
Ogni anno tra maggio e luglio, le antilopi femmine viaggiano per almeno 300 chilometri – dai Parchi e santuari ecologici di Sanjiangyuan nel Qinghai e Changtang nel Tibet – per partorire nella oggi Riserva naturale (patrimonio UNESCO) di Hoh Xil e ripartire con la prole ad agosto. Così, in modo da proteggerle all’attraversamento delle nuove autostrade, di recente sono arrivate delle “sentinelle mobili” ad alta tecnologia. Posizionate sul ciglio della strada e controllate a distanza.

All’avvicinarsi delle antilopi, le sentinelle inviano un avviso alla stazione più vicina. Dove, immediatamente, il personale dedicato attiva sui cartelloni elettronici su entrambi i lati dell’autostrada il messaggio “Antilopi tibetane stanno attraversando più avanti, per favore rallentate”. Una volta passata l’ultima antilope, il sistema invita i veicoli a procedere.
I dispositivi mobili fanno parte di una piattaforma di gestione intelligente per la mitigazione del conflitto tra esseri umani e fauna selvatica, che utilizza segnali stradali di facile e immediata comprensione. Inoltre, grazie alle registrazioni video, i ricercatori possono zoomare, aggiustare ogni volta altezza e angolazione dei dispositivi e soprattutto analizzare le dimensioni e le velocità di ogni mandria – migliorando ogni volta la velocità e la precisione dei semafori. Ma c’è di più: quando alcune antilopi si fermano, attraversano solo metà strada o addirittura tornano indietro, la piattaforma (basata sull’analisi dei dati e l’Intelligenza Artificiale) è in grado di capire le intenzioni delle future madri, evitando così gli incidenti. Parola-chiave: attenzione.

A giugno 2004, grazie alla richiesta della ong ambientale ‘Green River’ e al sostegno popolare, i primi semafori cinesi per la fauna selvatica erano stati installati sull’autostrada 109 Qinghai-Tibet, lunga 1.973 chilometri. E, ogni volta che il personale al punto di osservazione riceveva un comando sul walkie-talkie, accendeva i semafori su entrambi i lati mentre la Polizia stradale chiedeva alle auto di accostare usando i gesti standard. Oggi, grazie ai semafori intelligenti, i “percorsi di vita” delle antilopi sono decisamente più fluidi e sicuri.
Il sistema possiede ormai i dati di 28 gruppi di antilopi di passaggio dai luoghi di svernamento a quelli di riproduzione. Dati grazie ai quali, assieme a diverse altre misure, è stato possibile recuperare e proteggere questa specie endemica dell’Altopiano tibetano che, per via del bracconaggio e della perdita degli habitat, stava rischiando di estinguersi.