IL SEGRETO DEL SUCCESSO NELLA TIBETANA MEDOG

  • by Redazione I
  • |
  • 18 Gen 2026
  • |
IL SEGRETO DEL SUCCESSO NELLA TIBETANA MEDOG, Mirabile Tibet


La Contea di Medog si è negli ultimi anni completamente trasformata e, come i nostri lettori già sanno, grazie a un’autostrada. Che ha posto fine a decenni di isolamento e segnato una svolta davvero epocale, soprattutto per l’artigianato locale.

Come nel caso della ceramica in pietra ollare, che finalmente ha visto l’apertura di alcune attività e la loro incredibile crescita in pochi anni grazie a due effetti immediati di questa autostrada: il migliore funzionamento delle consegne, anche all’estero, e il maggiore accesso del Turismo slow e appassionato. Senza dimenticare la seconda “autostrada”, quella digitale, che ha permesso la nascita dei siti web e quindi dell’e-commerce. Ad aprire – al resto della Regione e al mondo – una cultura quasi dimenticata e, contemporaneamente, cambiare il tenore di vita dei residenti. Che ora possono permettersi, e in tempi ragionevoli, beni e servizi prima irraggiungibili.

Già. Perché, con l’espansione nel frattempo della rete di deposito e distribuzione, le vendite e gli acquisti online permettono una diversa gestione della risorsa più preziosa: il tempo. Che, da settimane e persino mesi si è ridotto a ore. Non solo: la migliore logistica sta riuscendo a colmare l’enorme divario tra i piccoli produttori locali, anche agricoli, e i mercati cittadini regionali e nazionali. Dove i prodotti tipici di Medog come le ciotole in pietra o il tè, superando tutti gli ostacoli geografici, arrivano ormai presto e bene.

IL SEGRETO DEL SUCCESSO NELLA TIBETANA MEDOG, Mirabile Tibet


Collegamenti e connessioni. Banali per alcuni, rivoluzionari per altri. Che oggi si ritrovano con molti meno costi, molti più utili e – finalmente – un diverso futuro davanti. Compresi, come dicevamo, gli accessi a servizi altrove considerati minimi (come la Scuola, superiore o di specializzazione, e la Sanità nei casi non trattabili a livello locale). Senza dimenticare l’energia green, in un luogo già in mirabile armonia tra Cultura e Natura ma che, a luglio 2025, ha visto l’inizio della costruzione di una centrale idroelettrica che promette di diventare la più grande al mondo. E anche la più “solidale” con i territori a valle perché non bloccante grandi volumi d’acqua per lunghi periodi ma del tipo (“run-of-the-river”) che usa il flusso naturale – in questo caso, del fiume Yarlung.

Un bel esempio, quasi un modello. Di equilibrio e armonia tra gli uomini e l’ambiente, abbastanza da poter parlare di una crescita davvero sostenibile.