LINEA AD ALTISSIMA TENSIONE AL VIA NEL QINGHAI-TIBET

  • by Redazione I
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  • 03 Feb 2026
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LINEA AD ALTISSIMA TENSIONE AL VIA NEL QINGHAI-TIBET, Mirabile Tibet


Con l’avvio di una stazione di conversione a oltre 3,7mila metri, fuori dalla città tibetana di Qamdo, sull’altopiano più prezioso per tutta l’Asia è entrata in funzione la prima linea elettrica da circa 800 chilovolt in corrente alternata: un record mondiale a queste altitudini e un passo importante sia per la produzione e distribuzione dell’energia verso più regioni, sia per la transizione green. Infatti, il progetto dovrebbe garantire la distribuzione di circa 40 miliardi in chilowatt di energia pulita all’anno, abbastanza da sostituire 12 milioni di tonnellate di carbone standard e ridurre le emissioni di CO2 di quasi 30 milioni di tonnellate.

LINEA AD ALTISSIMA TENSIONE AL VIA NEL QINGHAI-TIBET, Mirabile Tibet


La linea elettrica si estende per quasi 1.900 chilometri – dal fiume Jinsha (cioè, il tratto superiore del fiume Yangtze, che vede molte delle maggiori centrali idroelettriche al mondo) attraverso il sud-ovest del Tibet e il Sichuan, fino alla seconda stazione di conversione di Huangshi. A creare una “batteria a distanza” che integra le risorse solari, eoliche e idriche a monte, permettendo così ai watt verdi in più di raggiungere un’area più ampia nei dintorni e a valle. Watt come quelli della centrale idroelettrica di Yebatan nel Sichuan, la più alta e anche la più grande delle 13 costruite sul Yangtze superiore, che da sola dovrebbe generare oltre 10 miliardi di chilowatt/ora.

LINEA AD ALTISSIMA TENSIONE AL VIA NEL QINGHAI-TIBET, Mirabile Tibet


La linea è stata costruita, con un investimento totale di 33,4 miliardi di yuan (più di 4 miliardi di euro), dalla Società cinese per la rete elettrica (State Grid Corporation of China, SGCC). Che, finora, ha messo in funzione 42 progetti ad altissima tensione in tutto il Paese – riuscendo così sia ad armonizzare le condizioni delle diverse aree, sia a creare una rete virtuosa dal punto di vista ambientale. Non solo: dalla fase di costruzione a quella di avvio e manutenzione, e dagli impianti di energia rinnovabile ai luoghi di destinazione e uso, a generare nuove professioni green e, dunque, un diverso futuro per i giovani e un ulteriore reddito per gli adulti, compreso quello proveniente dalle “pecore fotovoltaiche”.

Un’ottima notizia per la popolazione dell’altopiano Qinghai-Tibet, oggi di circa 10 milioni di persone ma che si prevede salga a oltre 36 milioni entro il 2050, e anche per l’ambiente di una regione, appunto, preziosa per l’equilibrio ecologico dell’intero Continente “giallo”.