A prescindere dalla direzione, un viaggio straordinario. Lungo quasi 48 ore, che dall’altitudine 0 arriva fino agli oltre 5mila metri e che – da Xining a Golmud, Nagqu, Amdo e Lhasa – corre sui binari della magnifica ferrovia Qinghai-Tibet. Un modo indimenticabile di farsi portare sul ‘Tetto del Mondo’, tra i suoi panorami, le sue albe, i suoi tramonti e i suoi cieli mozzafiato –anche notturni.
La prima fermata partendo da Shanghai è a Nanjing, Capitale di 6 dinastie cinesi e famosa per il Tempio di Confucio, il fiume Qinhuai e il ponte sul Fiume Azzurro. La seconda e Zhengzhou, con una storia oltre 3mila anni e rinomata per il Tempio Shaolin – luogo di nascita del Buddhismo Zen e del Kung Fu. Segue Xian, con i suoi Guerrieri di Terracotta, e Lanzhou – città del Fiume Giallo, molto popolare per i noodles tirati a mano e serviti anche nella stazione.
Lungo il tratto Xining-Lhasa, gli amanti dei paesaggi possono invece ammirare dai finestrini la prateria di Jinyintan, i laghi salati di Qarhan, Qinghai e Namtso, il santuario delle antilopi tibetane Hoh Xil, i monti Kunlun e Tanggula e il lago dolce più alto del mondo, Cuona.
Sapendo però che, solo a Xining e nei suoi dintorni, ci sono il Monastero di Kumbum (massimo riferimento per la Scuola Gelug , fondato nel 1583), un villaggio di artisti tradizionali Regong, il Monastero di Shachung – uno dei più belli in assoluto, costruito nel 1349 – e un Museo dedicato alla Medicina e alla Cultura tibetana.
E che, a Lhasa, oltre alle maggiori destinazioni come il Palazzo del Potala, il Palazzo Norbulingka, il Tempio di Jokhang o il Monastero Sera, ci sono anche i nuovi luoghi dell’Arte contemporanea tibetana, la “gemma urbana” della Riserva naturale di Lhalu e il Museo del Tibet, che continua ad arricchirsi di spazi e di meraviglie.
Carrozze pressurizzate, finestrini rivestiti di protezioni dai raggi ultravioletti, sistemi di fornitura di ossigeno da Golmud in poi e bevande calde per l’idratazione necessaria sempre disponibili – per un viaggio in sicurezza, senza malesseri e anche sul permafrost, attraverso 7 trafori e 286 ponti tra le montagne tibetane.
Sicuramente, meno veloce che in aereo. Sicuramente, molto più spettacolare.