UN ALTRO GEOPARCO UNESCO NEL QINGHAI-TIBET

  • by Redazione I
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  • 05 Mag 2026
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UN ALTRO GEOPARCO UNESCO NEL QINGHAI-TIBET, Mirabile Tibet


Parliamo della Riserva naturale dei Monti Siguniang, che si estende su un’area di 2.764 chilometri quadri e che documenta l’evoluzione geologica della regione dall’epoca dell’antico Oceano Tetide a quella del sollevamento del lato orientale dell’altopiano.

Casa di ghiacciai, di una foresta originale di conifere scure, di oltre 2mila piante alte e di 300 vertebrati (inclusi i Panda Giganti, i Leopardi della Neve e le Scimmie Dorate), questa Riserva istituita nei secondi anni ’90 nella Prefettura tibetana e Qiang di Aba detiene adesso sia il titolo di ‘sito del patrimonio mondiale’, sia quello di ‘Geoparco globale’.

La prima area centrale di 154 chilometri quadri, inabitata e indisturbata, ospita la più grande zona forestale e il maggior numero di specie floreali. Una seconda sempre centrale, di circa 30 chilometri quadri ma nella parte alta (a oltre 4mila metri sul mare), costituisce l’habitat delle principali specie vertebrate protette. Seguono un’area “cuscinetto” di 156 chilometri quadri, nella quale il disturbo umano è minimo, e l’area “sperimentale” di 219 chilometri quadri – distribuita a valle su entrambi i lati dei tre burroni e del fiume, a costituire la zona residenziale e operativa della Riserva.

Il tutto, intorno a una montagna con 52 cime di oltre 5mila metri e sempre innevate tra le quali spicca la Siguniang, alta 6.250 metri. Tra base e vertici, con ben 5 climi diversi (da quella temperata a quella del permafrost) nelle quali, però, il Sole splende per una media di 2.265 ore all’anno. E dove – tra acque provenienti dallo scioglimento del ghiaccio e della neve, il deflusso superficiale e quello sotterraneo – ci sono 25 laghi tra piccoli e grandi e quasi 100 tra torrenti e cascate. Una “eterogeneità” che si vede anche nei 9 tipi di suolo e – beninteso – nella flora e nella fauna, abbastanza da rendere questa Riserva uno dei luoghi di vegetazione alpina e di biodiversità più ricchi al mondo.

Dopo Kanbula, un’altra Riserva – davvero magica e in ogni stagione – che ora, con l’assegnazione del titolo di Geoparco globale, vede “incoronati” anni di impegno e di costante, testardo lavoro nella conservazione ambientale ed ecologica.