Dall’India al Sud-Est asiatico passando per l’Altopiano tibetano, gli scritti sulle foglie di palma hanno per secoli tramandato memoria e saggezza – soprattutto del Buddhismo. Così, forse per via del magnifico sincretismo tibetano presto diventato di riferimento, una parte importante di questa preziosa eredità è custodita nel Palazzo del Potala. Circa 30mila foglie in 465 volumi, cioè la metà dell’intera collezione distribuita tra i diversi monasteri tibetani, delle quali le più antiche risalgono al 7mo secolo e, le più “recenti”, al 13mo. Un patrimonio che sta per aumentare ancora grazie ai recenti scambi cultural-spirituali con i monaci e studiosi del...