Il debutto risale in realtà a fine dicembre 2023, quando l’arte tradizionale delle contadine di Gyantse nella prefettura di Shigatse, con il sostegno di un gruppo imprenditoriale di Shanghai, comincia a raggiungere le Capitali internazionali. Un’inedita combinazione tra artigianato tradizionale tibetano e nuove tecnologie dalla Cina, a cominciare dai telai portatili sviluppati guardando i gesti di queste donne e che hanno reso possibili le mostre itineranti nel mondo. Nata come lavorazione circa 2mila anni fa nell’antica città di Jiedexiu, ‘Pulu’ è il nome della lana di pecora (changpel) che nel Tibet si usa da sempre per creare toghe femminili, stivali...