GRANDI NOVITÀ PER IL TURISMO INVERNALE NEL TIBET

  • by Redazione I
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  • 27 Gen 2026
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GRANDI NOVITÀ PER IL TURISMO INVERNALE NEL TIBET, Mirabile Tibet


Nei luoghi iconici dell’Altopiano, ingresso gratuito fino al 15 marzo

Dai giovani e le famiglie ai singoli “esploratori”, ottime notizie per tutti quelli che rischiavano di rinunciare al viaggio per paura dei costi. Vediamo dunque in cosa consistono le offerte invernali 2026, iniziate nel 2017 e, da allora, ogni anno più generose.

Cominciando dai voli verso il e dal Tibet, che – grazie ai partenariati tra il governo locale e le maggiori compagnie aeree nazionali – vedranno fino al 15 marzo degli sconti fino al 50%. Stessa cosa per l’ospitalità, in camere a metà del prezzo in alta stagione. Una doppia iniziativa che ci si aspetta incoraggi a soggiorni più lunghi (quindi a un maggior sostegno all’economia locale, dall’artigianato e le Arti alla gastronomia e i tour guidati) e soprattutto fuori stagione, che nei maggiori siti di interesse possano “alleggerire” la pressione estiva.

Non solo. Come dicevamo in apertura, e a eccezione dei luoghi religiosi più famosi, sono previsti ingressi gratuiti a tutti i siti (come il Palazzo del Potala, al netto del giorno di chiusura settimanale) di maggior attrattività. Per le Agenzie di viaggio invece, anche private, l’offerta 2026 include incentivi e premi finanziari pubblici in base al numero di visitatori ottenuto e all’utilizzo di voli charter o treni turistici dedicati.

Fin qui, le quantità: ora, vediamo le qualità.

In quanto all’accoglienza, si parla di alberghi e pensioni designati in base a specifici standard internazionali. Incluso lo staff multilingue e formato sia alle diverse sensibilità culturali, sia (viste le altitudini e dunque il meno ossigeno) ai protocolli di sicurezza medica e di mobilità. Inoltre – in modo da garantire agli ospiti la migliore esperienza possibile e, al contempo, evitare gli eventuali danni da sovrannumero a strutture, opere, habitat o ecologie – per le visite ai siti principali è prevista ancora la prenotazione e dunque la più appropriata distribuzione degli accessi.

In poche parole, sostenibilità culturale e ambientale. Dal rispetto per le tradizioni locali all’impronta ecologica minima e il trattamento dei rifiuti, di ancora maggiore impatto in un luogo antico ed ecologicamente fragile come il ‘Tetto del Mondo’.

Il tutto, beninteso, nella prospettiva dell’economia circolare. Vitale sia per il benessere della popolazione, sia per la crescita della Regione, sia per la conservazione di un patrimonio storico, artistico e ambientale notevole e prezioso. In condizioni “normali” ma anche di difficoltà, come quelle vissute dopo il terremoto di gennaio 2025, quando il contributo dei visitatori nei mesi successivi nella Prefettura di Shigatse è diventato un sostegno importante al recupero e la preservazione di molti luoghi e molte opere.

Per gli amanti della pace dell’inverno, lontano dall’afa e dalla “folla” estiva, il viaggio – ora, sostenibile anche economicamente – può dunque cominciare.