RITORNO NELLA TIBETANA MEDOG

  • by Redazione I
  • |
  • 28 Nov 2025
  • |
RITORNO NELLA TIBETANA MEDOG, Mirabile Tibet


A settembre dell’anno scorso, parlavamo della meraviglia dei nuovi giardini di tè e della rinascita di una Contea tibetana rimasta isolata fino al 2013 – cioè, fino al completamento di un’autostrada. A poco più di un anno di distanza, questa “isola dell’Altopiano” di frontiera, chiamata anche ‘Loto nascosto’ e situata sul versante meridionale dell’Himalaya e lungo il tratto più basso del fiume Yarlung, è un luogo in piena fioritura – in tutti i sensi.

RITORNO NELLA TIBETANA MEDOG, Mirabile Tibet


Come dicevamo, grazie principalmente a un’autostrada. L’ultima in tutta la regione, lunga 117 chilometri e costruita in più di 4 anni nonostante 6 grandi sfide: l’ ampio intervallo di elevazione, i più ripidi pendii naturali, le più abbondanti precipitazioni, la più intensa attività sismica, i più frequenti disastri geologici e la maggiore complessità del terreno. Con un investimento di circa 1,6 miliardi di yuan (oltre 195 milioni di euro), che ha messo fine all’isolamento degli allora 12mila residenti e collegato Medog a Nyingchi – “la piccola Svizzera del Tibet” – in sole 7 ore di macchina.

RITORNO NELLA TIBETANA MEDOG, Mirabile Tibet


Curando al contempo l’ambiente – fino alla creazione di una Riserva naturale di 4,600 chilometri quadri e ormai chiamata ‘Il Museo delle piante e degli animali’. Che ospita più di 3mila specie di piante alte (compresi almeno 8 alberi tra i 70 e gli oltre 76 metri) nonché diverse tropicali, orchidee ed erbe officinali rare mentre funge da santuario per una ricca fauna selvatica, comprese alcune specie a rischio: tra foreste, fiumi, cascate e biodiversità, una delle “giungle primitive” meglio conservate del Tibet.

Curando al contempo l’artigianato locale, come quello delle famosissimi ciotole in pietra. E anche il turismo naturalistico e sostenibile. Grazie alle decine di alloggi nelle case di architettura tradizionale, che solo nel 2024 hanno accolto 600mila ospiti, dei ristoranti di gastronomia locale e degli “empori” con prodotti sia locali – che ora, grazie all’autostrada e all’e-commerce, possono raggiungere l’intero Altopiano – e sia di importazione. A generare per i residenti un nuovo reddito, addirittura superiore a quello medio regionale.

RITORNO NELLA TIBETANA MEDOG, Mirabile Tibet


Potenza di un’autostrada che ha ridotto a poche ore i circa 10 giorni di viaggio per procurarsi le provviste, le medicine o i libri di scuola dalla più vicina località. Attraverso le montagne e lungo il canyon del fiume, con ponti di legno e rattan, dovendo caricare i pesi sulle spalle degli uomini o dei cavalli e rischiando la vita a ogni passo – a volte, senza più fare ritorno.

Dal 1961 al 2009, ben 5 i tentativi falliti di costruirla e a un prezzo altissimo: di 200 vite perdute, durante 50 anni che hanno visto 652 forti piogge, 265 pesanti nevicate, 258 crolli di pendii e sottosuoli, 394 frane e 71 valanghe. Un’impresa eroica, che ha creato un presente e un futuro diversi per tutte le generazioni di Medog.