Sistema NAS usato per un documentario sull’Altopiano
Quando è arrivato il momento di mettere insieme le immagini, la sfida – più che artistica – è diventata tecnica. Perché, mentre la troupe girava il documentario ‘Oltre l’orizzonte ghiacciato’ a oltre 5mila metri di altitudine, le temperature stava scendendo, l’aria diventava sempre più rarefatta e le condizioni di potenza, decisamente instabili, rendevano la registrazione e l’archiviazione impossibile.
Da qui l’idea: usare un sistema collegato alla rete. Che ha permesso di produrre e post-produrre per oltre 4.300 ore senza più intoppi e di salvare (in alta definizione 8K) l’intera mole di materiale in uno degli ambienti più difficili che un regista possa incontrare.
Parola-chiave: NAS. Cioè, Network Attached Storage. Una tecnologia che, sul mercato mondiale del cloud privato, valeva circa 5,4 miliardi di dollari nel 2023 e che ci si aspetta raddoppi entro il 2030. Perché tra fotografie, video, file di lavoro e contenuti creativi in generale, il volume di dati quotidianamente generato è in continua espansione. A richiedere un “magazzino” personale, sicuro e in ogni momento accessibile.
L’impresa cinese che ha salvato il documentario, dedicata agli accessori di ricarica e connettività, era entrata sul mercato della NAS nel 2018. Registrando subito una notevole crescita rispetto all’anno precedente, di oltre il 125%, proprio grazie ai prodotti per lo stoccaggio dati. Considerati affidabili in termini sia di autonomia tecnologica, sia di sicurezza dei dati laddove crittografia, controlli di accesso e monitoraggio in tempo reale delle minacce sono integrati nel sistema. Non solo: visti i prezzi (sentiti come troppo alti) e la percezione diffusa, di un prodotto soltanto per esperti, l’impresa ha inteso semplificare hardware e software in modo da “smentire” entrambe le cose. Usando l’IA per aiutare gli utenti a cercare e classificare fotografie e video e ottenendo, così, un’esperienza più vicina a uno smartphone che a un server.
Il tutto, come in questo caso, al servizio della memoria, della Conoscenza e della Bellezza. Perché il documentario sulla vita, i paesaggi e l’importanza del Qinghai-Tibet negli equilibri climatici, ecologici e ambientali di almeno 9 Paesi dell’Asia, rilasciato a dicembre 2025, è proprio questo: tecnologia al servizio.