A LHASA, LA ZONA UMIDA PIÙ ALTA DEL MONDO

  • by Redazione I
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  • 13 Gen 2026
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A LHASA, LA ZONA UMIDA PIÙ ALTA DEL MONDO, Mirabile Tibet


Per il cuore spirituale del Tibet, il 2025 si è chiuso con un riconoscimento solo apparentemente ovvio: quello della Riserva naturale di Lhalu ai piedi del Palazzo del Potala – da tutti chiamata “il polmone di Lhasa” – come la ‘Zona umida urbana più alta del mondo’ da parte dell’Agenzia per la Certificazione dei Record Mondiali (World Record Certification Agency). In realtà, e al di là dell’altitudine, un premio che riguarda la qualità di questo ecosistema, diventato negli anni un vero modello globale di conservazione sostenibile.

A LHASA, LA ZONA UMIDA PIÙ ALTA DEL MONDO, Mirabile Tibet


Estesa su circa 625 ettari a un’altitudine di oltre 3,6mila metri, la Riserva di Lhalu è infatti non solo una rarissima “gemma” urbana ma, soprattutto, un habitat palustre prezioso per molta flora e fauna selvatica. E, questo, grazie agli enormi sforzi fatti per ben 20 anni verso la protezione ecologica, che – tra ricerca, costante cura e monitoraggio, crescente partecipazione della popolazione e un investimento di più di 900 milioni di yuan (circa 109,7 milioni di euro) – hanno notevolmente migliorato la biodiversità e gli equilibri dell’area.

Che nasce come parco cittadino nel 1994, riceve lo status regionale nel 1999 ed entra tra i siti naturali protetti nel 2005. A sostituire nel tempo l’inquinamento delle discariche e della fabbrica di cemento di Lhasa – quest’ultima, oggi Museo d’Arte del Tibet – con un’aria sempre più pulita e delle acque sempre più limpidi. Non solo: volendo educare e tramandare, grazie alla divisione della Riserva in tre parti delle quali una strettamente protetta, una dedicata alle scolaresche e una aperta al pubblico.

A LHASA, LA ZONA UMIDA PIÙ ALTA DEL MONDO, Mirabile Tibet


Il riconoscimento da parte della WRCA premia dei risultati concreti, raggiunti come parte di un impegno che, – a partire dalle afforestazioni e dal ripristino di pascoli e praterie – ha interessato l’intera zona di Lhasa e tutto il Tibet. Infatti, la copertura vegetale della Riserva ha superato il 95%, rendendola un vero “paradiso” biologico per 435 specie di piante, 167 di uccelli (compresi alcuni migratori come le Gru dal collo nero, che qui trovano riparo durante l’inverno) e diversi mammiferi di piccola taglia.

A LHASA, LA ZONA UMIDA PIÙ ALTA DEL MONDO, Mirabile Tibet


Lhasa era stata inserita tra le città palustri a luglio, ai sensi della Convenzione di Ramsar sulle Zone umide nata nel 1971 e che a oggi coinvolge172 Paesi. Tutti impegnati, da oltre 50 anni, nella condivisione costante delle esperienze utili a preservare e migliorare ancora le condizioni di queste aree così importanti sia per la Natura, sia per le persone. Un altro esempio, oltre all’organizzazione ‘Terzo Polo’ / ‘Third Pole‘ di come – su argomenti vitali per tutti – culture magari separate da visioni politiche o economiche possano lavorare assieme e con successo.