VIAGGIO NEL TIBET: PIÙ CHE TURISMO, UN’ESPERIENZA

  • by Redazione I
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  • 04 Gen 2026
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VIAGGIO NEL TIBET: PIÙ CHE TURISMO, UN’ESPERIENZA, Mirabile Tibet


Negli ultimi mesi, Ulianova Vlada ha percorso oltre 35mila chilometri sul ‘Tetto del mondo’. Parliamo della fondatrice russa dell’Agenzia di viaggi AvanLu, che vive in Cina da oltre 11 anni e che ha deciso di intraprendere una “missione di scoperta” culturale: «Sentivo il bisogno di ‘decostruire’ i percorsi dalla prospettiva di uno straniero, perché solo così avrei potuto capire veramente quali luoghi fossero davvero adatti» al miglior incontro tra le diverse sensibilità.

Il viaggio l’ha portata attraverso gran parte della regione culturale tibetana, dalla scarpata orientale dell’Altopiano al suo remoto entroterra. Compreso l’impegnativo pellegrinaggio attorno al sacro Monte Kailash (Gang Rinpoche): «Ho completato la circumambulazione l’anno scorso e sono tornata questo novembre per rifarla, filmandola per i miei clienti, perché questo è un luogo di grande profondità, culturale e spirituale».

Infatti, secondo il Dipartimento della Cultura e del Turismo tibetano, l’interesse verso l’Altopiano è in continua crescita. Anche grazie alla presenza ormai nelle fiere internazionali, dove ospiti e agenzie hanno l’occasione sia di scoprire l’enorme patrimonio di Bellezza culturale e naturale che il Tibet ha da offrire, sia di aumentare gli accordi di cooperazione. Soprattutto, di trasformare un “solito” percorso in un’esperienza immersiva – fatta di Arti, mestieri, tè al burro assaporato nelle case dei residenti, danze tradizionali e paesaggi unici al mondo.

Per accogliere al meglio i viaggiatori, il Tibet si è molto impegnato nella formazione delle guide multilingue, negli standard delle strutture ricettive e, beninteso, nelle forniture di ossigeno. Una realtà, questa, visibile soprattutto nello Shigatse. Dove, solo da gennaio a novembre 2025, proprio nelle terre che – per via del sisma di inizio anno – avevano più bisogno di sostegno, sono stati accolti più di 125mila ospiti. Provenienti principalmente dall’Europa, l’America e i Paesi vicini dell’Asia meridionale, e interessati non solo al Qomolangma (l’Everest tibetano) ma anche ai monasteri storici come Tashilhunpo, all’Arte buddhista, al lago Dochen Tso e alle sue sorgenti termali. Un mix di Cultura e Natura sempre più desiderato dai viaggiatori e che la Regione sta premiando – designando alcuni di loro come ‘Ambasciatori del Turismo’.

Come infatti testimoniato da alcune guide, molti turisti stranieri ora trascorrono da uno a due anni a fare ricerche prima di venire sull’Altopiano tibetano, con il desiderio di itinerari diversi per interessi specifici. Come quelli voluti dagli ospiti occidentali, con visite a luoghi e tesori culturali fuori dai sentieri più battuti e voglia di partecipare alla creazione dell’incenso tibetano o alla pittura di un thangka. In altre parole, un viaggiare non più passivo e uniforme bensì coinvolto e personalizzato.

Forte della sua esperienza diretta, Vlada sta ora elaborando itinerari “su misura” per i suoi ospiti, amanti sia della Cultura, sia della Natura. In cima alla lista, il pellegrinaggio a Gang Rinpoche – seguito da spedizioni lungo la remota via di Ngari e itinerari completi che abbraccino, per esempio, Lhasa, Nyingchi e Lhokha. Tutti ormai possibili, senza più le difficoltà di una volta. A permettere di concentrarsi esclusivamente sulla Bellezza.