LLM E IA GENERATIVA: IL RECORD MONDIALE È TIBETANO

  • by Redazione I
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  • 24 Mar 2026
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LLM E IA GENERATIVA: IL RECORD MONDIALE È TIBETANO, Mirabile Tibet


A inizio dicembre 2025, la notizia della realizzazione di un modello linguistico di grandi dimensioni come “ponte” lessicale tra 6 milioni di persone appartenenti a 50 lingue e oltre 200 dialetti dell’Altopiano tibetano: ora, quella del lancio di ‘DeepZang’ – cioè, di un modello per l’insegnamento nelle scuole ma non soltanto.

Sviluppata da una compagnia locale indipendente, ChokNor Information Technology Co Ltd, la piattaforma – che integra funzioni multiple – supporta l’interazione e i dialoghi in Tibetano, Cinese Putonghua e Inglese, le traduzioni in tempo reale, le trascrizioni speech-to-text (cioè dal parlato alla forma scritta) e le ricerche culturali. Andando, finora, ad accumulare quasi 70 milioni di collezioni di testi orali e scritti (corpora linguistici) e più di 30.500 ore di dati vocali. Il tutto, nei 3 maggiori dialetti tibetani – a cominciare da quello di Lhasa – e a supporto di 80 lingue.

Parliamo del primo LLM tibetano registrato a livello nazionale di Intelligenza Artificiale generativa, già riconosciuto dalla World Record Certification Agency (WRCA). Progettato per funzionalità multilingue e multimodali, che – secondo il fondatore della compagnia, Tenzin Norbu – darà finalmente “una voce” alle lingue dei tanti gruppi etnici dell’Altopiano. Una voce della quale sembra se ne sentisse il bisogno, vista la quantità di downloads della applicazione (al ritmo medio di 4mila ogni 60 minuti) e il numero degli utenti saliti di migliaia in una sola ora dal lancio della ‘DeepZang’. Che promette di continuare a migliorarsi in base ai riscontri dagli utenti e anche di ampliare le sue capacità, in modo da servire non solo la Scuola e la Cultura ma anche il sistema sanitario e l’impegno ecologico.

Intanto, un bel passo avanti rispetto agli software di traduzione automatica, incapaci di cogliere i rapporti semantici tra le parole, le sfumature di senso, le figure retoriche o i “toni di voce”. Quindi la vera comunicazione e comprensione tra culture, in tutta la ricchezza e profondità che le diverse lingue – soprattutto se antiche – portano con sé.