
Ai bellissimi fiori che colorano spontaneamente l’Altopiano, un futuro articolo dedicato. Per ora, la notizia: la coltivazione – e con successo – a più di 3mila metri sul livello del mare, nella Contea di Tsanlha (o Xiaojin, la più a Sud della Prefettura di Ngawa e Qiang nel Sichuan), di una delle rose più apprezzate dall’industria delle fragranze e il cui olio essenziale viene chiamato “oro liquido”. Qui, a Xiaojin, come parte di una nuova vita al femminile.

Ore 4 del mattino. Li Deqin è già nel suo roseto – perché i fiori si colgono meglio prima dell’alba, quando i petali contengono il massimo profumo. Assieme ad altre donne e anziani della famiglia, che così possono lavorare davanti casa e, al contempo, badare a figli e nipoti. Con una differenza: il reddito, che prima dipendeva esclusivamente dagli uomini.
Una storia, questa, che comincia 15 anni fa. Quando una delle prime imprenditrici del villaggio, oggi da tutti chiamata ‘Sorella Rosa’, decide di coinvolgere le donne in una iniziativa “migliore delle nostre patate e fagioli” e di distribuire gratuitamente a chi aderisce, come Li, delle piantine di rose di Damasco. Solo che nessuno sa come prendersene cura, concimare o diserbare – e così, nel primo anno, le rose vengono vendute per soli 60 yuan (7,65 euro).
Per fortuna, i cespugli crescono ugualmente, Li Deqin e la sua famiglia imparano, il villaggio e i suoi dintorni cominciano ad apprezzare e gli ordini iniziano a crescere. Nel secondo anno, entrate per 500 yuan (poco più di 63 euro); nel terzo, per 5mila; nel quarto, si superano i 12mila e, negli ultimi anni, la famiglia di Li arriva a 20-30mila yuan (circa 2.548-3.823 euro) a ogni stagione di fioritura. Peraltro, molto migliore delle aspettative: le gemme sono più numerose, i petali sono più spessi e i fiori sono più grandi – forse perché le rose vengono annaffiate con l’acqua delle nevi sciolte e aiutate con concimi naturali.

I fiori più freschi vengono selezionati a mano per la preparazione del tè. Gli altri vengono distillati per ottenere l’olio essenziale e l’acqua di rose oppure destinate all’alimentazione e ai prodotti cosmetici. Le rose di Li viaggiano così ben oltre Xiaojin, fino al Giappone, la Corea e persino la Bulgaria.
Per i suoi figli e i suoi compaesani, che ora sorridono di più, molto più di un reddito: un modello.