IL YANGTZE TIBETANO E l’ENERGIA CHE SALVA I PESCI

  • by Redazione I
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  • 14 Giu 2026
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IL YANGTZE TIBETANO E l’ENERGIA CHE SALVA I PESCI, Mirabile Tibet


Nella parte tibetana e dunque superiore del fiume Yangtze (il più lungo dell’intera Asia e il terzo al mondo) sta aumentando notevolmente la cura dei pesci. A unire, in un solo gesto, tutela della biodiversità e – come abbiamo visto in occasione della festa di Saga Dawa – cultura della compassione. Compreso il rilascio dei pesci nell’acqua.

Protezione ecologica, dunque. Che combina riproduzione e ripristino delle popolazioni, monitoraggi e progetti di connettività fluviale in un’area nella quale biodiversità e sviluppo di energie pulite – idroelettrica, eolica e solare – sono strettamente legati.

Nel fiume Yalong, il più grande affluente del corso superiore dello Yangtze, il numero di pesci rilasciati ha superato i 30 milioni. Solo negli ultimi 16 anni, la Yalong River Hydropower Development Company ha rilasciato 13 specie ittiche endemiche, costruito 4 stazioni di riproduzione e perfezionato le tecniche di ripristino per 11 specie autoctone.

Nel corso superiore del fiume Jinsha, un altro affluente-chiave dello Yangtze, la Huadian Jinsha River Upstream Hydropower Development ha dichiarato di aver contrassegnato tutti gli oltre 680mila avannotti rilasciati quest’anno – in modo da monitorare la crescita e la migrazione. Finora, più di 7,52 milioni di pesci sono stati rilasciati in una sezione del corso superiore del fiume, mentre più di 800 chilometri di tratti fluviali sono stati preservati come habitat.

Nel bacino del fiume Dadu, che insieme al Min alimenta lo Yangtze, l’installazione di un sistema di risalita per pesci presso la centrale idroelettrica di Gongzui ha permesso di creare una rete di passaggi che collega 8 centrali idroelettriche a valle, unendo oltre 200 chilometri di tratti fluviali. L’impianto di Gongzui è il primo progetto di risalita per una centrale idroelettrica già operativa, e utilizza un sistema di monitoraggio intelligente per tracciare la migrazione dei pesci a lungo termine.

Infine, nei giorni scorsi, la China Three Gorges Corporation ha rilasciato più di 660mila storioni dello Yangtze – qui, una specie rara e protetta – a valle della centrale idroelettrica di Xiangjiaba. Dal 2011, la CTGC ne ha rilasciato più di 3 milioni, portando la popolazione selvatica ad aumentare di circa 6 volte rispetto al livello precedente al divieto di pesca decennale. Infatti, per via della pesca eccessiva, le 4 maggiori specie dello Yangtze si erano ridotte del 90% rispetto agli anni ’80: così, nel 2020, è stato introdotto il divieto.

Come dicevamo parlando proprio delle centrali idroelettriche sul Jinsha e non solo, energia pulita, sicurezza e – soprattutto – vita.
Di popolazioni e biodiversità.