ANTICA DANZA TIBETANA ENTRA NELLE SCUOLE DI LHASA

La danza ‘Reba’ – sull’Altopiano tibetano, sacrificale ai tempi dell’antica religione Bön e successivamente di buon auspicio in occasioni felici come il matrimonio – sembra risalga all’XI secolo e al primo ballo di Milarepa in onore agli dei ed eseguita su una pelle di elefante. Un’antesignana del rap moderno, accompagnata da un tamburo e che combina canto, parole, racconto, movimenti, acrobazie e persino antichi esercizi cinesi di respirazione. Giustamente inclusa nel patrimonio culturale intangibile della regione, questa danza è stata aggiunta di recente al programma di studi delle scuole di Lhasa assieme ad altre arti tradizionali, come quella dei thangka,...

NEL TIBET, IL CAPODANNO COMINCIA A PULAN

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Nelle stesse settimane nelle quali molte culture celebravano già la Luce sotto altri nomi o si preparavano a farlo, nella Contea tibetana di Pulan (Prefettura di Ngari) veniva festeggiato il Nuovo Anno, profondamente legato ai cicli della terra: il ‘Capodanno degli agricoltori’ in un luogo molto alto, a circa 3.9mila metri di altitudine e ora tutto innevato, ma che – per la sua posizione nella valle del fiume omonimo – gode di un clima più mite e, dunque, “rinasce” prima. Una tradizione, questa, che risale a 1.500 anni fa e che da allora custodisce due meraviglie della Cultura locale, entrambe...

IL TIBET, LO YUNNAN E I MIRACOLI DELLA NATURA

Siamo al confine sud-est del Tibet, nella provincia dello Yunnan. Casa di 30mila specie di piante e almeno 56 etnie – comprese quelle Tibetana e Han –, la maggior parte delle quali appartenenti alla famiglia delle lingue sino-tibetane. Questo dicembre, luogo di un piccolo miracolo della Natura: la rifioritura, dopo 30 anni, della Sapria himalayana. Una pianta nativa dell’Asia, dall’India alla Cina passando per la Tailandia e l’Indocina, “opportunista” delle liane e da tempo assai rara. Che preferisce le altitudini tra gli 800 e i 1.450 metri, fiorendo tra novembre e febbraio, e che all’improvviso è riapparsa nella Riserva naturale...

MAGICO QINGHAI-TIBET: LE MONTAGNE KUNLUN

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A fine settembre, era arrivata la notizia che un’antica incisione nella roccia trovata sull’altopiano del Qinghai-Tibet, nella prefettura tibetana di Golog, era stata finalmente datata. Ora, ecco cosa stanno rivelando le prime ricerche su questo reperto – peraltro, legato a un luogo mitico e sacro: le montagne Kunlun. Parliamo di una leggendaria catena dell’Asia centrale al confine settentrionale dell’Altopiano tibetano, lunga più di 3mila chilometri, che per la Cultura cinese rappresenta l’Axis mundi, la dimora delle divinità celesti taoiste, “l’antenato di 10mila montagne” nonché (come sorgente del Fiume Giallo) la culla della propria civiltà ma della quale a parlare, con...

MAGICO QINGHAI-TIBET: IL LAGO HALA

Siamo nella prefettura tibetano-mongola di Haixi. Dove a oltre 4mila metri sul mare, per quasi 600 chilometri quadri lungo il margine nord-orientale dell’Altopiano tibetano, brillano le acque del secondo maggiore lago salato dopo il Qinghai: Hala, “l’ultima lacrima della Terra”. Incastonato nelle profondità dei Monti Qilian, circondato da cime innevate e ghiacciai e le cui gocce regalano diverse tonalità di blu smeraldo a seconda della luce. E fin dall’alba – quando i primi raggi spuntano sul Monte Tuanjie (alta oltre 5,7mila metri), penetrano le nebbie e si riversano sul lago, dorando la danza dei banchi di ghiaccio in superficie e...

LA SOLUZIONE AI RIFIUTI NEL QINGHAI-TIBET

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Fino a poco tempo fa, gli aspri venti invernali dell’altopiano Qinghai-Tibet erano motivo di preoccupazione per i pastori. Non per il freddo, bensì per i sacchetti di plastica soffiati via dalle discariche e che si posavano sui pascoli, al rischio – fatale – di essere ingeriti dal bestiame. Ora, appena i cestini sono pieni, vengono anche svuotati in sicurezza. Non solo: i rifiuti sono subito portati a un inceneritore. Con particolare attenzione a quelli provenienti dai dintorni del prezioso “Mare Blu”: il Lago Qinghai, uno dei più alti dell’Altopiano, giustamente Riserva e Parco nazionale, giustamente patrimonio UNESCO, e che gioca...

ALBERI, MESTIERI E LINGUE IN UN TIBET CHE CAMBIA

Cambiamenti. Nel crescere dei nuovi alberelli su terre un tempo sterili, nei suoni e ritmi dei telai che hanno ricominciato a muoversi, nelle risate assieme di vicini che parlano lingue diverse. Piantare la speranza Come sulle alture intorno a Lhasa, dove i pendii delle montagne ora brillano di verde. Una sfida enorme, lanciata 4 anni fa e che – affrontando l’aria rarefatta, le poche piogge e il terreno scosceso – si è proposta di sostituire la desolazione del giallo dell’aridità con la vita di 120 milioni di alberi. A riportare così, su queste terre desolate, anche Leopardi delle nevi, Volpi...

LE LINGUE TIBETANE RIUNITE DALL’AI

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Un modello linguistico di grandi dimensioni, chiamato ‘SunshineGLM V1.0’, è stato di recente reso pubblico a Lhasa. Parliamo della tecnologia AI incentrata sulla comprensione e l’analisi di un testo (Large Language Model, LLM) e che – vista la ricchezza e la complessità del Tibetano – ha usato circa 28,8 miliardi di token di dati di alta qualità. Dati che hanno incluso un corpus su larga scala di frasi e testi tibetani, raccolte di traduzioni Tibetano-Cinesi e Tibetano-Inglesi, e voci provenienti dal parlato e lo scritto sull’Altopiano, che combinano – in maniera diffusa e da secoli – Tibetano, Mandarino e (antichi...

LE CURE NEL TIBET DELLA MALATTIA DI KASHIN-BECK

Quando il ventinovenne chirurgo Dorje Tsering è finalmente uscito dalla sala operatoria, si sentiva esausto. “Per oltre due ore, le mie mani sono rimaste straordinariamente ferme ma, nell’istante in cui ho lasciato il tavolo operatorio…” L’intervento aveva riguardato un paziente affetto dalla malattia di Kashin-Beck – una patologia articolare fortemente debilitante, che affligge le comunità rurali del Tibet da generazioni. La Kashin-Beck è infatti endemica sull’altopiano Qinghai-Tibet e nell’Asia centrale e di sud-est, fin dalla pre-adolescenza, e sembra dipenda molto dalla carenza di selenio, dalla malnutrizione e dall’esposizione ad alcune tossine e persino funghi. Siccome, però, le cause dirette e...

VIAGGIO A GANSU

Dove la civiltà tibetana e quella cinese sono state plasmate da un fiume Nato tra le cime innevate dell’altopiano Qinghai-Tibet, il Fiume Giallo viaggia verso est – attraversando 9 province prima di sfociare nel vasto mare di Bohai, nella provincia cinese di Shandong. Vedendo così nascere e nutrendo lungo i suoi oltre 5,4mila chilometri due civiltà millenarie e diverse culture preistoriche, alcune delle quali scomparse, che oggi racconta in un Parco. Cominciando dalla provincia sino-tibetana di Gansu, dove le sue acque color smeraldo incontrano quelle sedimentarie del fiume Taohe. Una confluenza spettacolare per la stranissima “linea di demarcazione” tra il...