IL SOGNO DI UN BAMBINO TIBETANO RAGGIUNGE L’ORBITA

La piccola opera di un giovanissimo tibetano, alunno di quinta elementare nella Contea di Sog della città di Nagqu, è stata selezionata assieme ad altre 79 su 15mila candidature per una mostra a tema decisamente “non convenzionale” – quest’anno, alla sua quinta edizione. Quindi, trasportata a bordo della navicella Shenzhou-21, esposta nella stazione spaziale cinese Tiangong in orbita a 400 chilometri dalla Terra e contemporaneamente presentata nelle sale del Capital Museum di Pechino. Che, per l’occasione, ha riunito tutte le opere mostrate nelle edizioni precedenti. Il dipinto su rotolo, realizzato usando la tecnica delle ‘tre distese’ della pittura tradizionale cinese,...

IL MONASTERO TIBETANO DI NENANG

Tradizione e digitalizzazione Situato sul fianco di una montagna nel distretto di Lhasa, a 4.200 metri sul mare, questo Monastero vecchio di 700 anni appartiene alla Scuola buddhista tibetana Kagyu. E ospita più di 4mila volumi di scritture e manoscritti antichi, 600 dei quali molto rari oltre che unici. Un patrimonio di Conoscenza a dir poco prezioso, che spazia tra Logica, Grammatica, Medicina e Belle Arti. E che, ora, grazie al lavoro di digitalizzazione, ricerca, restauro e pubblicazione, sta vedendo una nuova vita. Per costruire il suo archivio digitale di testi antichi, il Monastero ha aperto a un partenariato con...

NEL TIBET, NUOVO IMPIANTO SOLARE A 4.550 METRI

  • by Redazione I
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Questo aprile, sull’Altopiano tibetano, è iniziata la costruzione della centrale solare termica a collettori parabolici più alta del mondo. Un progetto che – invece dei pannelli “standard”, a trasformare la luce direttamente in elettricità – andrà a utilizzare il metodo dell’energia solare concentrata grazie a un campo di specchi curvi a forma di U, ampio 242mila metri quadrati. Questo, per accentrare la luce solare su dei lunghi tubi riempiti con un olio speciale che, una volta caldo, verrà impiegato per riscaldare a sua volta degli enormi serbatoi di sali fusi – rendendo l’intero sistema una massiccia batteria termale. Con un...

ANTICHE RADICI, NUOVI RITMI

Fashion, musica e modernità tibetana A Lhasa, vicino a Barkhor Street, i giovani fanno la fila fuori da ‘Nerhi’: un marchio fondato da Nyema Droma, nota per aver reinterpretato l’abbigliamento tibetano per una nuova generazione. A migliaia di chilometri di distanza, Tenzin Yeshi e la sua band hanno appena terminato un concerto – di una musica che fonde l’antico al contemporaneo internazionale. Due giovani nati a Lhasa e che stanno cambiando il modo nel quale la Cultura dell’Altopiano viene vista e vissuta. Nyema Droma ha studiato al London College of Fashion, eppure il suo periodo all’estero l’ha avvicinata ancora di più...

BENVENUTI AL PALAZZO TIBETANO DI NORBULINGKA

Che, in realtà, è un complesso – fatto di diversi palazzi e un giardino molto speciale. Un vero “microcosmo”, che ora andiamo a esplorare. Costruito a metà del XVIIImo secolo, ampliato più volte nei 200 anni successivi, a lungo usato come residenza estiva dei Dalai Lama, aperto al pubblico nel 1966 e restaurato dal 2003 con un investimento di oltre 67 milioni di yuan (più di 8,3 milioni di euro), Norbulingka  – in Tibetano, “Parco del Tesoro” – è infatti la struttura più grande, meglio progettata e più ricca di Storia, Arte e Cultura dell’intero Tibet. Una straordinaria fusione tra...

MICROPLASTICHE NEL QINGHAI-TIBET

  • by Redazione I
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Un nuovo studio scientifico, promosso dall’Accademia Cinese delle Scienze, sta aiutando a meglio comprendere il “movimento” delle microplastiche nella regione ‘Torre dell’acqua’ e ‘Terzo Polo’. Microplastiche che – per via delle altitudini, del clima e delle grandi distanze tra insediamenti e attività umane – si pensava fossero “lontane” dall’altopiano ma che, invece, il trasporto atmosferico ha portato anche qui. E fino nei ghiacciai. La scoperta è nata dall’esplorazione delle microplastiche sospese nell’aria, dei modelli nella loro distribuzione e della loro deposizione umida (cioè, come pioggia, neve o nebbia) nella zona dei Monti Qilian – Riserva naturale importantissima dal punto di...

LETTERE DA LHASA: LA SCUOLA SULL’ALTOPIANO TIBETANO

Il preside cammina nella Scuola Media Sperimentale di Lhasa. L’alta quota rende ogni passo faticoso – eppure lui arriva presto e rimane fino a tardi, spostandosi tra aule e dormitori: una routine che raramente interrompe. Prima di arrivare nel Tibet, lavorava come vicepreside nella provincia di Jiangsu. E, all’epoca, l’Altopiano era per lui poco più che un “sentimentalismo poetico”. Ma, nel 2014, Lhasa è diventata la prima città tibetana a lanciare un modello basato sulla cooperazione, nel quale ogni squadra viene impiegata per sostenere un istituto scolastico e formare il personale docente locale. Così, al suo arrivo, la poesia si...

IN PATTUGLIA SUL ‘TETTO DEL MONDO’

Nel Pumaqangtang, al confine tibetano con il Bhutan, l’acqua bolle a 60 gradi, il paesaggio è una distesa di ghiaccio quasi permanente, la temperatura è spesso sotto zero (con “punte” di -40), i raggi UV sono più potenti e l’ossigeno – a meno del 40% di quello al livello sul mare – è un lusso. Per molti, una zona “proibita alla vita” e difficile anche per chi è nato qui. Per tre giovani, l’unico luogo nel quale volevano stare. Inclusa la prima donna in uniforme, perché parliamo della più remota stazione di Polizia di frontiera sull’Altopiano tibetano. E anche della...

POSTE TIBETANE: PIÙ VELOCITÀ E MENO COSTI

  • by Redazione I
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Che riguardi legami con familiari lontani per studio o lavoro, aiuti in caso di emergenza come il terremoto del 2025 o imprenditoria femminile e giovanile in apertura verso il mondo, poste e consegne contano più di quanto immaginiamo. Soprattutto quando si tratta, come nel caso dell’Altopiano tibetano, di superare un bel po’ di difficoltà – geografiche, climatiche, economiche e persino stradali. Una vera sfida. Per il Tibet di oggi, da considerare vinta. Tutto inizia con una deputata del Nyingchi che, consapevole del problema – dall’accessibilità alle proibitive tasse di spedizione -, fa una proposta. Ricevendo, dalle autorità locali competenti, una...

MIRABILE TIBET: ODE ALLA ‘BARBA D’ALBERO’

Camminando tra le foreste primordiali del Potatso, nella zona candidata a Parco Nazionale dello Shangri-La, non si può fare a meno di notare quei filamenti verde-argenteo che pendono dai rami. Gli abitanti del luogo li chiamano ‘Barba d’albero’, e il loro nome scientifico è Dolichousnea longissima: un complesso simbiotico di alghe e funghi, appartenente ai licheni fruticosi.Molto sensibile all’inquinamento e che cresce di soli 3 o 5 centimetri all’anno nella magica terra di Shangri-La. Dove tutto dipende l’uno dall’altro, il Cielo e gli umani sono uniti in armonia e le persone stanno imparando a “pensare come una montagna”. Perché, dalle profonde...