LETTERE DA LHASA: LA SCUOLA SULL’ALTOPIANO TIBETANO

Il preside cammina nella Scuola Media Sperimentale di Lhasa. L’alta quota rende ogni passo faticoso – eppure lui arriva presto e rimane fino a tardi, spostandosi tra aule e dormitori: una routine che raramente interrompe. Prima di arrivare nel Tibet, lavorava come vicepreside nella provincia di Jiangsu. E, all’epoca, l’Altopiano era per lui poco più che un “sentimentalismo poetico”. Ma, nel 2014, Lhasa è diventata la prima città tibetana a lanciare un modello basato sulla cooperazione, nel quale ogni squadra viene impiegata per sostenere un istituto scolastico e formare il personale docente locale. Così, al suo arrivo, la poesia si...

IN PATTUGLIA SUL ‘TETTO DEL MONDO’

Nel Pumaqangtang, al confine tibetano con il Bhutan, l’acqua bolle a 60 gradi, il paesaggio è una distesa di ghiaccio quasi permanente, la temperatura è spesso sotto zero (con “punte” di -40), i raggi UV sono più potenti e l’ossigeno – a meno del 40% di quello al livello sul mare – è un lusso. Per molti, una zona “proibita alla vita” e difficile anche per chi è nato qui. Per tre giovani, l’unico luogo nel quale volevano stare. Inclusa la prima donna in uniforme, perché parliamo della più remota stazione di Polizia di frontiera sull’Altopiano tibetano. E anche della...

POSTE TIBETANE: PIÙ VELOCITÀ E MENO COSTI

  • by Redazione I
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Che riguardi legami con familiari lontani per studio o lavoro, aiuti in caso di emergenza come il terremoto del 2025 o imprenditoria femminile e giovanile in apertura verso il mondo, poste e consegne contano più di quanto immaginiamo. Soprattutto quando si tratta, come nel caso dell’Altopiano tibetano, di superare un bel po’ di difficoltà – geografiche, climatiche, economiche e persino stradali. Una vera sfida. Per il Tibet di oggi, da considerare vinta. Tutto inizia con una deputata del Nyingchi che, consapevole del problema – dall’accessibilità alle proibitive tasse di spedizione -, fa una proposta. Ricevendo, dalle autorità locali competenti, una...

MIRABILE TIBET: ODE ALLA ‘BARBA D’ALBERO’

Camminando tra le foreste primordiali del Potatso, nella zona candidata a Parco Nazionale dello Shangri-La, non si può fare a meno di notare quei filamenti verde-argenteo che pendono dai rami. Gli abitanti del luogo li chiamano ‘Barba d’albero’, e il loro nome scientifico è Dolichousnea longissima: un complesso simbiotico di alghe e funghi, appartenente ai licheni fruticosi.Molto sensibile all’inquinamento e che cresce di soli 3 o 5 centimetri all’anno nella magica terra di Shangri-La. Dove tutto dipende l’uno dall’altro, il Cielo e gli umani sono uniti in armonia e le persone stanno imparando a “pensare come una montagna”. Perché, dalle profonde...

MEDICINA TIBETANA E MAL DI MONTAGNA

Alle popolazioni che ci vivono e agli ospiti di passaggio, le altitudini e dunque l’aria rarefatta dell’Altopiano tibetano pongono un problema: quello dell’ipossia e del mal di montagna. Infatti, dai treni alle stanze d’albergo, le bombole di ossigeno sono sempre a disposizione mentre, al campo-base ai piedi dell’Everest tibetano, da qualche anno c’è persino una camera iperbarica. Ebbene, per questi mirabili luoghi ma anche per tutte le zone montane del mondo, la soluzione potrebbe arrivare proprio dalla Medicina tibetana tradizionale. Perché alcuni “farmaci” naturali già previsti negli antichi testi sembrano di grande efficacia nel trattamento dei problemi di salute legati...

TURISMO CULTURALE: SUCCESSO TIBETANO 2025

  • by Redazione I
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Tra residenti della regione e ospiti da fuori, le librerie tibetane hanno avuto 520mila visitatori. I 100mila eventi culturali, oltre 16 milioni. Più di 1.000 opere teatrali sono state prodotte dalle compagnie locali, 30 delle quali premiate a livello nazionale. Nuovi e importanti siti archeologici come quello di Mabu Tsho sono venuti alla luce, l’elenco di quelli UNESCO si è allungato e altri 122 “praticanti” del patrimonio culturale immateriale sono stati riconosciuti. Turismo culturale, dunque, ma anche rurale. Per i grandi luoghi iconici dell’Altopiano (come il Palazzo del Potala), quelli danneggiati dal terremoto di gennaio 2025 (come il Monastero di...

IN RIVA AL LAGO TIBETANO BASUM TSO

Siamo nel villaggio di Gyêrba, sulle rive del Lago sacro più accessibile di tutta la Regione: Basum – o Draksum – Tso. Dove, negli ultimi anni, il crescente numero di turisti ha permesso ai residenti di aprire nuove pensioni nelle quali ospitare gli amanti dei paesaggi tibetani della Prefettura di Nyingchi. Un luogo speciale – dove, all’inizio dell’inverno, tra montagne innevate e foreste primordiali incontaminate, questo lago lungo 18 chilometri e largo 2,5 splende come un immenso smeraldo. E nel quale, a differenza dei laghi tibetani vissuti principalmente come mete di pellegrinaggio, gli ospiti trovano una Natura intrecciata con la...

DA PASTORI A RANGER DEL TIBET

Contea di Zhidoi nella prefettura tibetana di Yushu, campo-base e punto di partenza per le visite alla Riserva naturale di Sanjiangyuan. Un uomo accende il fuoco mentre la nipote nutre un vitellino di Yak. Che per la bambina è un compagno di giochi; per il nonno, un bel ricordo. Perché questa famiglia di pastori nomadi, dopo aver venduto parte del suo bestiame fatto da 500 pecore e più di 100 Yak, 10 anni fa si è spostata qui. A Yushu, da dove – con l’aiuto dell’amministrazione locale, case green e sussidi inclusi – dedicarsi alla protezione ecologica del primo e...

EVVIVA I LIBRI, PER L’INFANZIA E IN TIBETANO

  • by Redazione I
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A Lhasa, una piccola libreria per bambini – ‘Nornor’ – fondata da un tibetano ha deciso per il percorso contrario: dal digitale al cartaceo. Passando quindi da piattaforma online, nata nel 2017, a luogo fisico nel quale i bimbi in età prescolare possano scoprire storie e racconti nella loro madrelingua. Certo, in maniera divertente – grazie a sessioni settimanali di lettura che spesso includono giochi e attività artigianali. Quando possibile, come a Capodanno, aggiungendo persino feste in costume con musiche e danze tradizionali, cibo regionale e creazione di ornamenti tipici dell’Altopiano. Come pubblicazioni, la ‘Nornor’ conta più di 50 libri...

TIBET, CAVALLI E MODERNITÀ

Prima che il suo villaggio si svegli ogni mattina, Lhogya ha già controllato i suoi 3 cavalli. Perché, come su tutto l’Altopiano, anche nella Contea di Dege della prefettura tibetana di Garze un cavallo «è il tuo compagno più vicino». Spiritualmente e letteralmente.  Per molto tempo, in queste terre di pastorizia e passi montani a 4mila metri sul mare, i cavalli sono lavoro, trasporto, collegamento. L’equitazione non è uno sport ma qualcosa di più simile a un’infrastruttura. Poi, le strade arrivano fino a Contee prima remote. Un tunnel attraversa le montagne. E un aeroporto regionale, intitolato a Re Gesar, viene inaugurato....