GREEN TIBET: IL PARCO NANSHAN DI LHASA

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Un tempo terra desolata e sterile a sud del Palazzo del Potala, oggi pronta per essere riconosciuta come area di conservazione del suolo e delle risorse idriche. E, questo, grazie principalmente all’afforestazione, cominciata “timidamente” nel 2012 e accelerata nel 2021. Parte del complessivo rinverdimento del Tibet, l’impegno intorno a Lhasa ha infatti riguardato negli ultimi 5 anni decine di migliaia di ettari. Non solo: nel 2026, la città ha deciso di andare avanti – creando, rinnovando o migliorando almeno 30 piccoli parchi e spazi verdi urbani. Per quanto riguarda il Parco di Nanshan, un lavoro “in salita” in tutti i...

IL TEMPIO DI PUNING

Tra Buddhismo tibetano e tradizionale successione dei Lama Qualche giorno fa, si è tenuto il terzo simposio accademico sullo sviluppo dei templi buddhisti tibetani urbani in Cina – Paese che conta decine di milioni di fedeli. E non in un luogo qualsiasi bensì nel Tempio di Puning dove, già dall’ingresso, la prima cosa che colpisce sono le targhe e le stele commemorative in 4 alfabeti: Cinese Han, Manciù, Mongolo e Tibetano. Un luogo che fin dalla sua costruzione nel VIII secolo, a celebrare la vittoria dell’imperatore Qianlong della dinastia Qing sul khanato mongolo Dzungar che aveva attaccato il Tibet, testimonia...

ARTIGIANATO TIBETANO: ANTICHE TRADIZIONI, GIOVANI MANI (2)

Dopo i thangka dipinti e quelli ricamati, un altro pezzo dell’immenso patrimonio immateriale dell’Altopiano: i thangka filigranati. Come molte altre espressioni artistiche, frutto del mirabile sincretismo tibetano. Che ai tempi della dinastia Ming impara questa tecnica dalla Cina, che successivamente la combina alla propria estetica applicandola ai thangka e che oggi, grazie a un 26enne della Contea di Zadoi nella Prefettura di Yushu, sta recuperando gli antichi saperi – trasformando, al contempo, un’eredità culturale in un nuovo mezzo di sostentamento per la propria comunità. Parliamo di una tecnica impiegata già nel 3.000 A.E.V. in Mesopotamia e in Egitto, che arriva...

RIAPRE UN ALTRO PASSO TRA L’INDIA E IL TIBET

  • by Redazione I
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Dopo lo sblocco anni fa del Qiang La o Lipulekh, questo agosto è stata celebrata la riapertura di un altro Passo himalayano: Shipki La, “la Porta verso il Tibet”, che collega il distretto indiano di Kinnaur alla Prefettura tibetana di Ngari. Una grande notizia per i viaggiatori, commercianti e pellegrini provenienti dall’India, che ora possono riprendere il percorso più corto, di soli 100 chilometri, verso il Monte Kailash e il Lago Manasarovar. Parliamo di una rotta storica. Anzi: tra quelle di scambi culturali e al contempo commerciali, una delle più antiche del mondo – che (a differenza di quelle che...

MAGICO QINGHAI-TIBET: DAI WATT AI BIT

Nella ventosa pianura di Talatan, provincia del Qinghai, più di 20mila pecore pascolano sotto le distese di pannelli solari al cobalto: una fusione tra agricoltura, pastorizia ed energia rinnovabile, che ha trasformato un arido deserto in un successo ecologico. Ma cosa fare con l’enorme surplus energetico? E la risposta della Prefettura tibetana di Hainan è la sua trasformazione in un Big Data Hub in alta quota. Cioè, e grazie a un investimento di 16,2 miliardi di yuan (oltre 2 miliardi di euro), la creazione nella città di Chabcha, capoluogo della Contea di Gonghe, di un Parco industriale di 93 ettari per il...

COSA CI INSEGNANO IL TIBET E IL NEPAL

Complici ripidezza del terreno e letti dei fiumi nepalesi, la valanga di ghiaccio, roccia e fango di questo 26 agosto si è mossa con una velocità di 50 metri al secondo. Cioè, 180 chilometri all’ora. Coprendo quasi 100 chilometri di Natura e soprattutto vite in soli 7 minuti – il che vuol dire, nessun tempo per reagire. E, se andiamo a vedere i maggiori finora disastri legati al collasso di ghiacciai, dal 1941 a oggi ne troviamo 5 con conseguenze ancora più devastanti. Tutti tra il Perù e il Nepal passando per l’India, quindi tra le Ande e i Himalaya....

DAL TIBET, IL PRIMO FARMACO CONTRO IL MAL DI MONTAGNA

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Preventivo e, a differenza degli altri nel mondo, di lunga durata Ad aprile, parlavamo dell’importanza della Medicina tradizionale tibetana nella cura dei problemi di salute legati all’altitudine. Ebbene, la sperimentazione clinica progettata e messa in atto da una squadra di ricercatori del maggior Ospedale pubblico del Tibet, con sede a Lhasa, ha fornito prove fondamentali per le nuove strategie di prevenzione in alta quota. Che, da oggi, includono dunque anche queste capsule di acetazolamide a rilascio prolungato – appena approvate dall’ente medico nazionale. Infatti, inibendo l’attività dell’anidrasi carbonica, l’acetazolamide nella formulazione sviluppata a Lhasa aiuta l’attività renale e l’equilibrio chimico...

GREEN TIBET: l’OLIVELLO SPINOSO

E il suo “magico tocco” nel rinverdire l’Altopiano Diverse volte negli ultimi 2 anni, ci è capitato di parlare degli enormi sforzi per sottrarre alcune ampie zone del Tibet all’aridità e della “vittoria degli alberi”. E, di recente, abbiamo visto come in una delle regioni più difficili, parte del Deserto del Gobi, l’ingegno di un contadino abbia sostituito il giallo della sabbia con il verde e rosso delle piante di goji. Ebbene, dopo 5 anni di lavoro, una giovane squadra di ricerca è riuscita a propagare più di 200mila alberelli di olivello spinoso – rinomato non solo per le sue...

GIOVANI CALCIATORI TIBETANI IN PARTENZA PER L’ARGENTINA

La squadra di calcio dello Shigatse andrà questo settembre ad allenarsi dall’altra parte del mondo, nella provincia e assieme al team di Salta. Con un programma di un mese che promette coaching formativo, partite amichevoli, condivisione tecnica e scambi culturali sotto la guida dei migliori nel calcio, anche giovanile, in alta quota. L’accordo è il frutto di un incontro sportivo del 2025, quando la squadra di Salta – allenata a “soli” 1.152 metri di altitudine ma fatta di giocatori provenienti dai 3-4mila metri di Puna – ha visitato Shigatse per un amichevole a più di 3.8mila. Un incontro che ha...

LA TIBETANA LHASA, TRA ANTICO E MODERNO

In un angolo di Barkhor Street, qualcuno gira una ruota di preghiera, qualcuno si fa fare una fotografia e qualcuno si ferma davanti a una bottega, per guardare i thangka, le statue buddhiste e altri oggetti di artigianato tradizionale esposti accanto a dei giocatoli Labubu. Una volta, per molti visitatori, Lhasa si confondeva con le immagini, quasi ferme nel tempo, del Palazzo del Potala visto da lontano. Ma, qui come da altre parti, la Storia non rimane ferma in una cartolina o dietro a una vetrina – bensì si muove con chi la vive. E già dal Tempio di Jokhang....