C’è una ragione se il cuore sacro del Tibet si chiama così, e se attira pellegrini e visitatori da ogni angolo del pianeta, alla ricerca del mondo al di là del nostro. Perché, a Lhasa, il cielo si estende e il Sole splende così tanto che sembra che la volta celeste sia stata calata appena abbastanza da essere raggiunta. L’aria rarefatta e densa di incenso, il fruscio delle vesti cremisi dei monaci, il mormorio dei sutra cantati e il suono delle ruote di preghiera… La divinità non è lontana: tocca ogni passo e ogni testa china. Il Potala I suoi...