Tra le Grotte di Piyang, il sito paleolitico di Piluo e quello neolitico del lago Mabu Tsho, aumentano le destinazioni archeologiche dell’Altopiano Nascoste tra le colline in arenaria nel più remoto Ovest del Tibet, le caverne a forma di nido d’ape (più conosciute come “le Grotte di Piyang”) custodiscono una delle maggiori collezioni di murales buddhisti. Con colori ancora vividi grazie ai pigmenti minerali naturali e che – assieme a quelle nelle vicine e coeve Grotte di Donggar, risalenti a 1000 anni fa – stanno fornendo agli storici l’anello finora mancante nel racconto della dinastia Guge e della diffusione del...