LA DANZA COME PONTE TRA CULTURE

  • by Redazione I
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  • 25 Ott 2026
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LA DANZA COME PONTE TRA CULTURE, Mirabile Tibet


Giovani americani si appassionano alle tradizioni tibetane

Questo agosto, una delegazione di 22 membri tra insegnanti e studenti della Oregon Academy of Rhythmic Gymnastics and Dance ha passato un soggiorno di condivisione con gli artisti della ‘Compagnia di Canto e Ballo’, dell’Associazione ‘Danza sportiva’ e del ‘Centro delle Arti popolari’tibetani. Spazio principale dell’incontro a Lhasa, il Palazzo della Gioventù Tibetana. Di oltre 27mila metri quadri, inaugurato a maggio 2020 grazie a un investimento di 175 milioni di yuan (più di 23,5 milioni di euro) e pensato come spazio sia educativo, sia performativo, sia espositivo – di mostre e di fotografie storiche della diversità culturale e degli scambi nei secoli tra i vari popoli dell’Altopiano tibetano.

LA DANZA COME PONTE TRA CULTURE, Mirabile Tibet


Al piano superiore del Palazzo, un Laboratorio di dranyen – un tradizionale strumento himalayano e tibetano, a corde pizzicate, dal suono profondo e particolarmente risonante – nel quale, all’arrivo della delegazione, si stavano esercitando dei bambini. E anche una Sala di Calligrafia dove, dopo la breve lezione di musica strumentale, gli studenti americani hanno preso delle penne di bambù, le hanno intinte nell’inchiostro e hanno riprodotto pazientemente i caratteri tibetani sotto la guida dei loro giovani “insegnanti”. Per, poi, dedicarsi alla ragione principale della loro visita.

Infatti, oltre a un brano da un’Opera tibetana, la Compagnia artistica infantile ‘Xuelian’ ha presentato (beninteso, in costumi tradizionali) una danza Reba – rinomata per i suoi energici e persino acrobatici movimenti accompagnati da tamburi e campanelli: tra piroette e salti, le gonne svolazzanti trasmettevano tutta la passione dell’Altopiano, mentre le maschere tradizionali e le lunghe melodie operistiche stavano affascinando gli insegnanti e gli studenti americani. La delegazione ha “risposto” con un’esibizione di ginnastica ritmica, suscitando per via della fluidità dei movimenti e dell’espressività dei gesti l’ammirazione dei bambini tibetani.

LA DANZA COME PONTE TRA CULTURE, Mirabile Tibet


Così, sullo stesso palco, le due “squadre” si sono riunite in 10 performance tradizionali e moderne – compresa la street dance tibetana e il ballo ritmico americano. Non solo: alla fine dello spettacolo, gli ospiti sono stati invitati a ballare insieme una danza Guozhuang. Perché, come ben detto dal Capo della delegazione, «al di là delle distanze e delle differenze, i nostri cuori battono allo stesso ritmo».

Già: la danza unisce le persone. Infatti, grazie a questa esperienza, docenti e giovani artisti “così lontani e così vicini” hanno potuto scoprire il ricco e vitale panorama delle tradizioni etniche dell’Altopiano. Che hanno salutato con meraviglia ed entusiasmo, promettendosi di continuare a conoscersi meglio e – chiaramente – di raccontare ai propri amici di questo meraviglioso viaggio tra i suoni e i ritmi del Tibet.

«Facciamo la stessa cosa: ognuno di noi esprime la propria cultura attraverso la danza».