PERCHE’ IL PROGETTO “ONE BELT ONE ROAD” PORTERA’ BENEFICI ALLO SVILUPPO REGIONALE TIBETANO?

  • by Stefano V
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  • 11 Giu 2017
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Un forum di due giornate, con la partecipazione di diversi leader mondiali, si é concluso di recente con promesse e speranze che l’Iniziativa della Nuova Via della Seta e della Cintura Marittima segnerà l’inizio della costruzione di un mondo migliore all’insegna del mutuo sviluppo e della multipolarità.

Proposta nel 2013 l’Iniziativa per la Nuova Via della Seta e per la Cintura Marittima é un vasto piano di collegamento economico e culturale tra Asia, Europa e Africa che riporti in auge le antiche carovaniere tramite una rete di commercio e comunicazione quale il mondo non ha mai visto.

“L’Iniziativa permette a paesi tra loro anche molto distanti di creare opportunità di sviluppo condivise, con impulsi e opportunità basati sulle proprie specifiche caratteristiche che portino a risultati positivi per tutte le parti coinvolte, per progredire verso la costruzione di una Comunità Internazionale che preveda un futuro migliore per vasti strati dell’Umanità, finora rimasti in condizioni di disagio quando non di aperto bisogno”; con queste parole il Presidente Cinese Xi Jinping ha salutato il Summit-Tavola Rotonda al Forum per la Nuova Via della Seta e per la Cintura Marittima, tenutosi giorni fa a Beijing.

Parlando degli accordi di cooperazione siglati con le compagnie nepalesi nel corso del meeting parallelo al forum, He Ping, Segretario della Compagnia Lhasa Industrie Culturali Ltd. ha dichiarato che, con le sue note e famose risorse turistiche e culturali il Nepal costituisce una meta turistica di assoluta rilevanza mondiale ed é un partner di assoluto prestigio per la sua compagnia e per il miglioramento e il potenziamento dell’industria turistica della Regione Autonoma Tibetana. Un primo esempio di tale partnership si avrà al “Parco Industriale del Turismo Culturale Sino-Nepalese” che vedrà ospitata una speciale produzione del dramma storico “Principessa Bhrikuti”, con oltre trecento attori, quasi esclusivamente selezionati tra la popolazione locale. Inoltre, le strutture formative tecniche e vocazionali dell’area saranno costantemente aperte ai residenti dell’area, su base assolutamente gratuita, per aiutarli a inserirsi nel mondo del lavoro; si calcola che con il completamento del progetto almeno 3000 persone potranno trovarvi occupazione permanente.

He ha aggiunto che lo scambio culturale tra la Regione Autonoma e il Nepal soddisfa anche un interesse pubblico. Il Parco Industriale non solo aiuterà il Nepal a rafforzare le proprie infrastrutture turistiche e culturali e a migliorare il livello di ricezione turistica, ma permetterà anche alla cultura cinese (e in particolare a quella della regione tibetana) di contribuire a migliorare le relazioni tra i due paesi, approfondendo relazioni in uno spirito di “interconnessione tra cuori e menti”.

Il Parco Industriale del Turismo Culturale rappresenta l’epitome dei risultati nello sviluppo internazionale per le compagnie basate in Tibet, il loro ritmo di internazionalizzazione infatti si é velocizzato grandemente dal momento in cui l’Iniziativa della Nuova Via della Seta e della Cintura Marittima é stata avviata; un giusto traguardo che ricompensa gli sforzi fatti in Tibet per incoraggiare e guidare le imprese locali a “uscire dal guscio”.

Le statistiche mostrano che finora almeno trenta aziende tibetane si sono internazionalizzate, con mete principali Nepal, Hong Kong, Usa e altri paesi ancora, coinvolgendo settori come medicina, aviazione, cultura e molti altri. La maggior parte di esse si sono proiettate all’estero aprendo canali che beneficeranno non solo il Tibet o la Cina ma tutto il SudEst Asia.

Il Vicedirettore della Commissione Riforme e Sviluppo Regionale della Regione Autonoma Tibetata, Xu Jingzhe, ha dichiarato che nei tre anni passati il Tibet ha pianificato sistematicamente, focalizzandosi sul rafforzamento della costruzione di funzioni infrastrutturali basilari, espandendo i propri commerci col Nepal, migliorando la qualità e il livello dei commerci, coltivando industrie ed equalizzando lo sviluppo del commercio con la distribuzione fisica, curando gli scambi culturali ed educativi e la cooperazione, instaurando un meccanismo di promozione e un sistema per salvaguardarlo.

Al fine di migliorare le funzioni-chiave del nodo commerciale di Gyirong e di velocizzarne l’integrazione doganale il Tibet ha elencato la seconda fase di miglioramento delle infrastrutture doganali nella pianificazione progettuale del Tredicesimo Piano Quinquennale; ci si aspetta che essa venga completata e finalizzata entro l’ottobre di quest’anno.

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