NUOVE RIVELAZIONI DAL (E SUL) NEOLITICO TIBETANO

Nella Contea di Kangmar della città di Shigatse, il riflesso delle cime innevate si increspa sulla superficie del lago Mabu Tsho. Qui, ancora interrato nelle colline intorno, si trova il sito neolitico più antico e più alto trovato finora nell’entroterra dell’altopiano Qinghai-Tibet – non a caso, tra le 10 principali scoperte archeologiche locali del 2024. Cominciamo a salire i pendii con una guida speciale: Shargan Wangdue, vicedirettore dell’Istituto per la Conservazione dei Reperti Culturali del Tibet e responsabile del progetto. Che, scherzando, ci dice che il giorno della visita è fortunato poiché, nelle normali giornate archeologiche, si possono sperimentare tutte...

BUDDHISMO TIBETANO E URNA D’ORO (2): LA DIVINAZIONE

Il sorteggio come atto sacro Da sempre nella tradizione tibetana, il confine tra spiritualità e autorità istituzionale è molto sottile. Così, nei secoli, il Buddhismo dell’Altopiano sviluppa degli strumenti per evitare la corruzione della designazione delle figure spirituali centrali – come il Dalai Lama o il Panchen Lama – da parte delle umane ambizioni e garantire la corretta continuità dei lignaggi spirituali. Tra questi, l’Urna d’Oro. Introdotta nel 1792 dall’imperatore Qianlong della dinastia Qing e che, come metodo di individuazione della giusta reincarnazione (nel caso di più candidati) e come punto d’incontro tra fede e ordine istituzionale, affonda le radici...

ALLERTA SISMICA VELOCE, ORA ANCHE NEL TIBET

Il terremoto del 7 gennaio nel Shigatse si era lasciato dietro molte vittime, diversi feriti e serissimi danni a migliaia di case e alcuni monasteri. Ma aveva anche rivelato le notevoli capacità e – soprattutto – velocità della macchina dei soccorsi, messa su in anni di investimenti pubblici e in grado di muoversi a soli 10 minuti dal sisma nonostante distanze, altitudini e clima. Il primo segreto di questa rapidità? Il sistema cinese di allerta sismica, che in molte regioni avverte entro 10-20 secondi e che, in alcune zone-chiave – Lhasa compresa – invia l’allarme entro soli 7 secondi dalla...

ALLARME GHIACCIAI NEL QINGHAI-TIBET

  • by Redazione I
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L’intera Asia si sta riscaldando quasi due volte più velocemente della media globale Secondo un report dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale, il riscaldamento tra il 1991 e il 2024 è stato quasi il doppio di quello registrato tra il 1961 e il 1990, rendendo il 2024 l’anno più caldo per tutti i Paesi del Continente. Un allarme che riguarda direttamente lo scioglimento dei ghiacciai, quindi la futura sicurezza idrica della regione. Soprattutto sull’altopiano Qinghai-Tibet, conosciuto anche come ‘il Terzo Polo’ per la presenza del maggior volume di ghiaccio (circa 100mila chilometri quadri ) fuori dai Poli Nord e Sud. Negli ultimi decenni,...

TRADIZIONE E HIGH TECH PER I MANOSCRITTI TIBETANI DEL POTALA

In un piccolo ma vivace studio nel maestoso Palazzo del Potala a Lhasa, dal 1994 patrimonio UNESCO, tre restauratori in camice bianco sono assorti nei rispettivi compiti: uno traccia dell’inchiostro su una stampa; un altro confronta vari materiali con quello che ha in mano e il terzo porta avanti un complesso esperimento, affiancato da una serie di bottiglie e barattoli. Torniamo a parlare della sfida del restauro degli antichi manoscritti su foglie di palma (pattra), cioè di alcuni dei reperti culturali più preziosi al mondo. Originari come metodo dall’India e che hanno svolto un ruolo fondamentale nella diffusione del Buddhismo...

ESPOSTO UN THANGKA TIBETANO DA 200 METRI

Creato in 9 anni da una squadra di oltre 30 artisti, l’opera esposta al Museo del Tibet raffigura i momenti-chiave della Storia locale durante la dinastia Tang – dall’unificazione dei territori dell’Altopiano sotto il re Songtsen Gampo e il suo matrimonio con la Principessa Wencheng al Trattato di Chongqing tra gli imperi cinese e tibetano. Un periodo considerato come una vera Età d’Oro dal punto di vista economico e culturale, e fin da questo primo matrimonio inizialmente “politico” ma che diventerà presto una benedizione per tutto il Tibet. Infatti, oltre alla statua del Buddha Shakyamuni poi consacrata nel Tempio di...

PRESTIGIOSO RICONOSCIMENTO INTERNAZIONALE PER LHASA

  • by Redazione I
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La Capitale spirituale del Tibet inserita tra le Città “umide” di eccellenza ambientale nel mondo Grande emozione a Victoria Falls (Zimbabwe), in chiusura della Conferenza COP15, per l’annuncio di questo importantissimo riconoscimento nato con la Convenzione di Ramsar del 1971 e che vede circa il 90% dei Paesi ONU insieme nella conservazione delle cosiddette “zone umide” del pianeta – vitali sia per gli esseri umani, sia per l’ambiente e la biodiversità. L’inclusione di Lhasa tra le Città di eccellenza premia gli sforzi fatti soprattutto nella Lhalu Wetland, spesso chiamata “i polmoni di Lhasa”. Una Riserva naturale di circa 6,25 chilometri...

IL MONACHESIMO NEL BUDDHISMO TIBETANO

Nel Tibet, il monachesimo nasce insieme al Buddhismo stesso. Cioè nel VI-V secolo a.C. quando, dopo l’illuminazione sotto l’albero di fico, il Buddha storico – Shakyamuni – fonda la prima comunità di discepoli: il Sangha. I primi monaci vivono di elemosina, dormono nelle foreste o nelle grotte e si distinguono per la vita semplice e senza possedimenti, condotta sotto le regole impartite dal Buddha. E anche il loro abbigliamento è essenziale: tre vesti cucite con pezze scartate, tinte di giallo o marrone. Sotto il regno di Songtsen Gampo, il Buddhismo comincia a diffondersi in Tibet. Ma è con l’imperatore Trisong...

IL TIBET DI OGGI, DI IERI E DI DOMANI

Dall’Altopiano continuano ad arrivare delle bellissime cifre e – che si tratti di anni, chilometri o watt – tutte con una cosa in comune: il pensiero sia alle cose da preservare, sia a quelle da cambiare e migliorare. Con la determinazione di investire in entrambe. Circa 37 anni di vita in più, dai 35 attesi nel passato agli almeno 72 di oggi. Anni di scuola in più, dagli 0 di prima ai 9 ormai obbligatori di adesso e per il 98% dei ragazzi invece del precedente 2%. Strade e autostrade in più, per quasi 125mila chilometri, a togliere dall’isolamento villaggi...

LA NECROPOLI DI XIXIA DIVENTA PATRIMONIO UNESCO

  • by Redazione I
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Il complesso funerario di questo importantissimo centro di potere militare, culturale e commerciale lungo la Via della Seta dall’XI al XIII secolo è il più grande e intatto sito archeologico della dinastia omonima, fondata dal popolo Tangut nel 1038 su un’area di oltre 1 milione di chilometri quadri tra l’altopiano mongolo e quello del Qinghai-Tibet. Un sito che copre più di 5 ettari e, soprattutto, secoli di Storia – visibili, oltre che nell’architettura dei 9 mausolei imperiali e rispettive 271 tombe nobiliari (conosciute come “le piramidi orientali), nei simbolismi stratificati dei 7.100 artefatti rinvenuti finora. La particolarità della necropoli ai...