UCCELLI E RETI ELETTRICHE: LA (MIRABILE) SOLUZIONE SINO-TIBETANA

Riserva naturale Sanjiangyuan, nel cuore dell’altopiano Qinghai-Tibet: culla dei fiumi Yangtse, Giallo e Mekong (Lancang) e uno dei più incontaminati e fragili ecosistemi al mondo. Dove circa 300 specie rare di uccelli tra le quali l’Aquila reale, il Falco sacro e la Poiana degli altopiani hanno la loro casa. Ebbene, con la costruzione negli ultimi anni delle linee di alimentazione energetica, le torri di trasmissione – alte decine di metri – stavano diventando “trespoli” ideali e ottimi luoghi di nidificazione proprio per i rapaci di grandi dimensioni. Da qui, il problema. Da una parte, la protezione degli uccelli che cacciano,...

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LETTERE DA LHASA: LA RINASCITA DI MEDOG

Oggi, per i nostri lettori, notizie da un racconto – quello di un giornalista, Huang Yaoman, di ritorno dalla Contea di Medog. Parole-chiave: campi da tè.  “Mentre mi dirigevo verso la Contea di Medog, i rigogliosi alberi di banano che costeggiavano la strada mi stavano facendo sentire come se stessi attraversando una foresta pluviale. Solo quando ho visto le lontane montagne innevate mi sono reso conto di dove mi trovassi veramente. Medog si trova a un’altitudine media di 1.200 metri, in una profonda valle dell’Himalaya, circondata da alte colline e foreste primitive e quindi con abbondanti piogge e un clima...

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IL TURISMO NEL TIBET, UNA RIPRESA SPETTACOLARE

In uscita dal biennio pandemico e dal blocco triennale ai viaggi, le cifre del 2023 pubblicate di recente sono impressionanti: più di 55 milioni, i turisti nell’Altopiano tibetano, con una crescita annuale del quasi 60% ed entrate superiori ai 65 miliardi di yuan (9 miliardi di dollari). Non solo: considerata l’enorme ricchezza culturale, la ripresa del Turismo è andata di pari passo con la crescente protezione del patrimonio immateriale della regione. Cominciata nel 2012 e che, in 10 anni, aveva visto stanziare oltre 325 milioni di yuan nei beni inseriti nell’elenco nazionale – cioè, nei saperi su questi beni, nella...

LA VALLE TIBETANA DEL YARLUNG RITORNA FERTILE

Dopo la viticoltura, che sta segnando la ripresa rurale dell’altopiano, dalla Valle del Yarlung arriva un’altra buona notizia per l’agricoltura tibetana: la trasformazione delle “spiagge” di ciottoli lungo il fiume in fiorenti meleti. Con una produzione di circa 225 tonnellate di mele soltanto quest’anno e circa 1350-1800 nel 2026, destinate al mercato interno ma anche estero – a cominciare dal Nepal. Con il quale il Tibet ha già un notevole volume di scambi commerciali e i cui 15 distretti settentrionali di confine beneficiano già di un ampio programma di sostegno ai progetti locali di sviluppo sostenibile. Tornando ai meli: parliamo...

ALTOPIANO QINGHAI-TIBET: SPEDIZIONI SCIENTIFICHE E COOPERAZIONE

Cambiamento climatico e impatti sulle risorse idriche dell’ecosistema Qinghai-Tibet, permafrost, carbonio e biodiversità: i significativi progressi segnati dalla seconda indagine scientifica nella regione si stanno rivelando vitali per la sicurezza presente e futura dell’altopiano. Parola del leader della spedizione, Yao Tandong, della Chinese Academy of Sciences (CAS). Come i nostri lettori già sanno, parliamo di una barriera ecologica cruciale e di una riserva di risorse strategiche – a cominciare dall’acqua – per l’intero Continente asiatico ma anche per la sicurezza ambientale globale. Infatti, dal lancio delle indagini scientifiche della Cina nel 2017, oltre 7mila ricercatori hanno condotto ricerche complete in...

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LE PRIME ESPLORAZIONI EUROPEE DEL TIBET

L’Altopiano tibetano: una regione abitata già in epoca preistorica, e fin dai primi Denisoviani, ma la cui Storia, Geografia e Cultura rimangono sconosciute fino all’apparizione della scrittura locale nel VII secolo. Così, mentre i primi testi tibetani documentano il Regno precursore dal 500 A.E.V al 625 E.V. – quello di Shangshung (o Zhangzhung), associato alla religione Bon e dunque all’impostazione del Buddhismo tibetano -, cominciano anche le esplorazioni e le testimonianze europee. Nel 1624, quando a un gruppo di missionari portoghesi guidato dal gesuita António de Andrade, il primo ad attraversare i Himalaya e a raggiungere il Tibet, viene permesso...

IL PALAZZO DEL POTALA DIGITALIZZA 1000 THANGKA

Si è appena concluso a Lhasa il lavoro cominciato a marzo con il quale parte dei thangka nella collezione del Potala è stata catalogata e scansionata in alta definizione. E anche gli antichi testi hanno visto una risistemazione, alla fine della quale sono nati due Cataloghi: un elenco, ora disponibile nella prima Sala delle Scritture del Palazzo, e una raccolta degli studi e delle ricerche eseguite finora. Gran parte dei coloratissimi dipinti sulla seta, alcuni dei quali esposti in occasione di grandi eventi e celebrazioni rituali, è legata al Buddhismo tibetano e alla religione Bon. Dei circa 10mila ospitati nel...

LE LIBRERIE AEROBICHE DELL’ALTOPIANO TIBETANO

Ossigeno e libri. Sull’Altopiano del Tibet, appena si va a oltre i 4mila metri di altitudine, la concentrazione di ossigeno scende al 40% rispetto a quella al livello del mare. Nella città di Yushu, famosa per il Festival annuale tradizionale delle corse a cavallo, il contenuto di ossigeno è solo del 60% rispetto – per esempio – a Hangzhou. Ma basta passare un po’ di tempo in una di queste librerie per far salire la saturazione nel sangue. Infatti, nonostante la popolazione dell’Altopiano sia abituata alla bassa pressione, anche grazie al “gene d’alta quota” ereditato dai Denisoviani, i livelli di...

TIBET, DAL DESERTO ALLA FORESTA

Siamo nello Shigatse, zona una volta così arida da sembrare il Deserto del Gobi. Incluse le tempeste di sabbia, e dove andarci in macchina significava usare i fari anche di giorno. Ora, 2mila ettari e più sono coperti di alberi. Grazie anche alla città di Weifang, la Capitale mondiale degli aquiloni nella provincia cinese di Shandong, i cui esperti ambientali sono da più di due decenni impegnati nell’afforestazione della regione tibetana. Un lavoro iniziato nel 2002 nella contea di Nanmulin (o Namling) e per niente facile, visti l’elevato tasso locale di evaporazione e l’aridità del suolo. Ma anche l’approccio della...

LA RIPRESA RURALE TIBETANA PARTE DALLA VITICOLTURA

Nella pittoresca contea di Sangri della prefettura di Shannan (Lhoka), a circa 3.600 metri di altitudine, la coltivazione dell’uva sta non solo riscrivendo la storia dell’agricoltura moderna tibetana ma anche emergendo come un “catalizzatore” della ripresa rurale. Un percorso cominciato nel 2011, grazie alle impareggiabili condizioni geografiche e climatiche della Valle del Yarlung. E un “lavoro di squadra”, iniziato con una vendemmia sperimentale nel villaggio di Tharma, che ha visto la collaborazione tra il governo della contea, le imprese locali e i ricercatori dediti allo sviluppo sostenibile della Regione. In 3 anni, il progetto era pienamente operativo e, oggi, Sangri...