LA RINASCITA DEL TIP TAP TIBETANO

Sempre più appassionati, sempre più spettacoli, la certificazione nel 2024 da parte dell’Agenzia dei record mondiali e, ora, classi gratuite per tutte le età. Protagonista, la danza Duixie. Anche grazie a una signora sessantenne, Nyima Tsamjo, erede sull’Altopiano tibetano di questa arte-patrimonio culturale intangibile nazionale dal 2008. Che presuppone sia la musica strumentale e il canto, sia il ballo, ma soprattutto l’inizio sulla seconda battuta (in contrappunto) e un cambio di movimenti ogni tre passi. In compagnia di flauti, strumenti a sei corde (dramyin), piccole campane e tanto ritmo. Una danza tradizionale con una storia di oltre 700 anni, che...

MAESTRI DEL BUDDHISMO TIBETANO: MIPHAM RINPOCHE (5)

La dottrina dei Tulku e i veri eredi Nelle tappe precedenti del nostro viaggio attraverso la vita e l’opera di Mipham Rinpoche, abbiamo esplorato il ruolo nella Scuola Nyingma e nel movimento Rimé, la filosofia della ‘Mente Luminosa’, la padronanza delle scienze tradizionali e l’impatto duraturo nell’armonizzazione dei curricula monastici. C’è tuttavia un ultimo capitolo, profondamente legato alla dimensione mistica del Tibet: la questione della sua successione attraverso la linea dei Tulku, i Maestri reincarnati. Soprattutto se considerato che Mipham stesso aveva espresso la volontà di non farlo. L’intenzione di non tornare Infatti, in punto di morte nel 1912, Mipham...

MAESTRI DEL BUDDHISMO TIBETANO: MIPHAM RINPOCHE (4)

La modernizzazione monastica e l’eredità accademica Per completare il ritratto di questa straordinaria figura, tratteggiato nei precedenti 3 articoli, bisogna considerare il suo impatto a lungo termine. Perché il lascito più tangibile di Mipham non risiede solo nelle intuizioni teoriche, ma nella profonda armonizzazione dei curricula accademici dei monasteri. Cioè, in un processo che ha trasformato l’educazione monastica tibetana – garantendone la conservazione fino ai giorni nostri. La riforma silenziosa: dai testi sparsi ai manuali unificati Prima del XX secolo, ogni monastero (soprattutto se isolato nelle valli montane) si affidava a dispense locali, appunti dei Maestri residenti o specifiche tradizioni...

LAGHI TIBETANI: NAMTSO, YAMDROK E TANGRA YUMCO

In piena estate scorsa, parlavamo di alcune meraviglie della Natura tibetana – compreso il Lago Namtso “il celestiale”: andiamo a curiosare ancora un po’, aggiungendo a questo nostro viaggio virtuale i paesaggi di altri due stupendi specchi d’acqua. Namtso, il più alto salato al mondo (4.718 metri), è uno dei tre laghi sacri del Tibet assieme al Manasarovar e a Yamdrok. ‘Perla blu del Tibet’, si estende su un’area di oltre 2mila chilometri quadri tra la Contea Damxung di Lhasa e la Contea Baingoin di Nagqu, In aprile, neve e ghiaccio si sciolgono e le sue acque azzurre luccicano come...

CAMBIO GENERAZIONALE ALLE GROTTE TIBETANE DI PIYANG

Vi ricordate delle oltre 1.100 grotte, per decenni curate e protette da un signore ormai anziano? Ebbene, a inizio giugno, due giovani tibetani si sono fatti avanti per prendere il testimone della custodia di questo prezioso “tesoro d’arte del millennio” sulle aspre montagne della Prefettura di Ngari. Due ragazzi che hanno assunto l’incarico dopo una rigorosa selezione e formazione, pronti dunque a “pattugliare” quotidianamente le grotte, mantenere l’ambiente e svelare ai visitatori la storia di questo prezioso sito. Con la consapevolezza dell’enorme privilegio e – al contempo – responsabilità di una staffetta che, da oggi e a ogni alba, significa...

MAESTRI DEL BUDDHISMO TIBETANO: MIPHAM RINPOCHE (3)

Cosmologia, Medicina e l’Arte della Divinazione Negli articoli precedenti, abbiamo esplorato il ruolo storico di Mipham Rinpoche e la sua straordinaria sintesi filosofica. Ma Mipham fu una mente rinascimentale del Tibet, che dedicò una parte imponente del suo corpus letterario alle scienze tradizionali e applicate. Infatti, il Buddhismo tibetano prevede 5 scienze ‘maggiori: Linguistica, Logica, Medicina, Arti assieme a Tecnologia e ‘Significato profondo’ – rig gnas che ba lnga). Solo che, secondo Mipham, la padronanza delle scienze profane non è un “disturbo” per la via spirituale bensì un’espressione della compassione in azione, uno strumento essenziale per preservare l’equilibrio psico-fisico dell’individuo...

MAESTRI DEL BUDDHISMO TIBETANO: MIPHAM RINPOCHE (2)

La ‘Filosofia della Mente Luminosa’: l’unione tra Logica e contemplazione Dopo aver inquadrato la figura di Mipham Rinpoche e il ruolo cruciale del pluralismo culturale nel Kham, andiamo ora a esplorare il suo contributo alla cultura tibetana e l’essenza della sua straordinaria opera. Anzi, rivoluzionaria: la magistrale sintesi tra il rigore della Logica e l’esperienza dello Dzogchen (la ‘Grande Perfezione’). La Logica al servizio dell’armonia Nel panorama scolastico tibetano del XIX secolo, lo studio della Logica e dell’epistemologia (pramāṇa) è quasi un monopolio dei grandi collegi monastici della Scuola Gelug a Lhasa. L’approccio Nyingma, al contrario, viene talvolta descritto dai...

MAESTRI DEL BUDDHISMO TIBETANO: MIPHAM RINPOCHE (1)

“Architetto” della Scuola Nyingma e voce del movimento Rimé All’inizio del XIX secolo, il Tibet vive un periodo di profonda ridefinizione, contrassegnato da forti identità locali: in questo contesto, la figura di Mipham Rinpoche (1846–1912) si imporrà come una delle più importanti. Il suo contributo fu centrale nel dare spessore al movimento Rimé, che cercava di preservare le diverse tradizioni del Buddhismo tibetano. Erudito enciclopedico e Maestro spirituale, Mipham incarnerà l’ideale del pandita: il saggio che unisce lo studio all’etica della pratica. Il contesto Mipham Rinpoche nasce nel 1846 nel Tibet orientale, nella storica regione del Kham – un’area culturalmente...

ROSE DI DAMASCO NEL QINGHAI-TIBET

Ai bellissimi fiori che colorano spontaneamente l’Altopiano, un futuro articolo dedicato. Per ora, la notizia: la coltivazione – e con successo – a più di 3mila metri sul livello del mare, nella Contea di Tsanlha (o Xiaojin, la più a Sud della Prefettura di Ngawa e Qiang nel Sichuan), di una delle rose più apprezzate dall’industria delle fragranze e il cui olio essenziale viene chiamato “oro liquido”. Qui, a Xiaojin, come parte di una nuova vita al femminile. Ore 4 del mattino. Li Deqin è già nel suo roseto – perché i fiori si colgono meglio prima dell’alba, quando i...

NUOVA SCOPERTA ARCHEOLOGICA NEL QINGHAI-TIBET

Le rovine di Sanxingdui non cessano mai di stupire – e fin dal loro primo rinvenimento casuale nel 1927, che da allora ha continuato a riscrivere i manuali di Storia dell’Altopiano tibetano e dell’entroterra asiatico. Oggi, infatti, arriva un’altra scoperta. Che cambia ancora la mappa delle relazioni e degli scambi – e già nell’Età del Bronzo – tra il bacino del Sichuan, la parte orientale dell’altopiano Qinghai-Tibet, l’altopiano mongolo e le ‘Pianure centrali’ cinesi. Parliamo di 11 microsfere di corniola, forate e lucidate, rinvenute in delle fosse sacrificali e risalenti a 1500-1000 a.e.v. Soprattutto, provenienti – come materia prima e...