ANTICA DANZA TIBETANA NELLE SCUOLE DI LHASA

  • by Redazione I
  • |
  • 02 Gen 2026
  • |
ANTICA DANZA TIBETANA NELLE SCUOLE DI LHASA, Mirabile Tibet


La danza ‘Reba’ – sull’Altopiano tibetano, sacrificale ai tempi dell’antica religione Bön e successivamente di buon auspicio in occasioni felici come il matrimonio – sembra risalga all’XI secolo e al primo ballo di Milarepa in onore agli dei ed eseguita su una pelle di elefante. Un’antesignana del rap moderno, accompagnata da un tamburo e che combina canto, parole, racconto, movimenti, acrobazie e persino antichi esercizi cinesi di respirazione.

Giustamente inclusa nel patrimonio culturale intangibile della regione, questa danza è stata aggiunta di recente al programma di studi delle scuole di Lhasa assieme ad altre arti tradizionali, come quella dei thangka, e alla pari delle altre materie. Parliamo dunque di scuole primarie e secondarie, di ogni indirizzo, nelle quali questa antica danza viene insegnata – qualche volta, persino come “stacco” di senso e bellezza tra due lezioni. Un modo di preservare e tramandare un pezzo importante della cultura locale, pertanto molto diffuso tra le diverse etnie dell’Altopiano.

Per molto tempo ballata da famiglie di artisti itineranti, formate dai 4 ai 20 membri, la danza Reba è profondamente ancorata alla Scuola Kagyu del Buddhismo tibetano ma riflette anche l’altrettanto antica cultura Zhangzhung, altre tradizioni religiose e molto dell’Arte popolare dell’epoca, il che le conferisce un’enorme importanza storica.

Movimenti “coraggiosi” o più morbidi dunque, e posture complesse, sui ritmi di un tamburo che accompagna le diverse intensità. A raccontare, nell’arco di diverse ore, l’omaggio all’Universo e ai Buddha in 4 diversi sezioni: l’Ode al Paradiso e alla Terra, il Ritmo del Tamburo e la Pace, la Battaglia tra Maestro e Apprendista, le Eroiche sconfitte e gli Addii. In altre parole, i di volta in volta equilibri tra gli uomini e il mondo. E, siccome i gesti sono ispirati ad alcune figure fortemente simboliche sull’Altopiano (come la Fenice, l’Aquila o la Tigre), la danza spesso esprime l’eterno flusso tra energie creative e distruttive. Anche attraverso dei sapienti giri su una gamba, rotazioni in entrambi i sensi e salti acrobatici.

Assieme agli ornamenti in lana colorata, uno spettacolo allo stesso tempo molto tecnico e decisamente artistico. Principalmente, in tre modalità: Wotuo (che include arrampicate sui pali, frantumazione di rocce e acrobazie con coltelli), Kangsha (che comprende dialoghi e le danze Xianzi e Zhuo) e Gacuo (più melodica e graziosa, sui suoni degli strumenti a tre corde Xianzi). Che solitamente si incontrano ogni anno al Festival dedicato nella città di Dengqen, luogo storico della prima esibizione di Milarepa.