SAPORI TIBETANI: LA COLAZIONE TRADIZIONALE

  • by Redazione I
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  • 16 Gen 2026
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SAPORI TIBETANI: LA COLAZIONE TRADIZIONALE, Mirabile Tibet


Sull’Altopiano tibetano, la giornata inizia presto. Di solito, con una tazza di tè dolce, un pezzo di pane fritto e una ciotola di noodles.

SAPORI TIBETANI: LA COLAZIONE TRADIZIONALE, Mirabile Tibet


Il tè ha qui una Storia millenaria – abbastanza da vedere la nascita di un’intera ‘Antica Via’ per lo scambio delle mirabili foglie cinesi con i famosi cavalli tibetani. Quello tradizionale (ja mngar mo) è un tè dolce e, anche se semplice come preparazione, richiede una certa cura. Mettendo prima le foglie di tè nero in infusione, aggiungendo latte fresco o in polvere e zucchero e facendo sobbollire lentamente il tutto in una grande pentola per ottenere una bevanda che riscaldi non solo il corpo ma anche lo spirito.

SAPORI TIBETANI: LA COLAZIONE TRADIZIONALE, Mirabile Tibet


Accanto, l’antico impasto (tsampa) – questa volta, fritto. Fatto con farina di orzo tostato e burro di Yak, e messo in padella fino a quando non diventa dorato. Tra la morbidezza dentro e la croccantezza fuori, un’ulteriore ondata di calore e di profumo che si diffonde in tutto il corpo. Ma, anche se freddo perché preparato prima per gli sherpa o i pastori, un alimento sufficiente sia a nutrire, sia a dare gioia e “coccolare”.

SAPORI TIBETANI: LA COLAZIONE TRADIZIONALE, Mirabile Tibet


Infine, i noodles – sempre di orzo tibetano, particolarmente elastici e soprattutto alcalini per bilanciare l’acidità naturale del brodo di ossa di Yak. Quest’ultimo, cotto per ore a fuoco lento in modo da ottenere una base chiara ma saporita e permettere, poi, a ogni “tagliatella” tirata a mano di assorbire i migliori sapori dell’Altopiano – a cominciare dai suoi fiori e pascoli.

Più che una colazione, un rituale. In ogni dimora, in ogni monastero e in ognuna delle tante Case da Tè. Dove le persone si scambiano racconti o rimangono in silenzio per conto loro, lasciando che il tè, il pane fritto, la zuppa, i noodles, a volte il formaggio appena fatto e il Sole del mattino dissipino il freddo e donino calore per la giornata a venire.

Un rituale antico, basato sul mirabile orzo dell’Altopiano, unico al mondo, e i doni degli Yak – amici da sempre delle popolazioni del Tibet. Soprattutto sui saperi di questi luoghi, che hanno compreso tanto tempo fa come nutrire al meglio a queste altitudini e in questi climi, e sulla saggezza di tenerne conto, anche a distanza di secoli.