EVVIVA I LIBRI, PER L’INFANZIA E IN TIBETANO

  • by Redazione I
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  • 31 Mar 2026
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EVVIVA I LIBRI, PER L’INFANZIA E IN TIBETANO, Mirabile Tibet


A Lhasa, una piccola libreria per bambini – ‘Nornor’ – fondata da un tibetano ha deciso per il percorso contrario: dal digitale al cartaceo. Passando quindi da piattaforma online, nata nel 2017, a luogo fisico nel quale i bimbi in età prescolare possano scoprire storie e racconti nella loro madrelingua.

Certo, in maniera divertente – grazie a sessioni settimanali di lettura che spesso includono giochi e attività artigianali. Quando possibile, come a Capodanno, aggiungendo persino feste in costume con musiche e danze tradizionali, cibo regionale e creazione di ornamenti tipici dell’Altopiano.

Come pubblicazioni, la ‘Nornor’ conta più di 50 libri illustrati e più di 200 audiolibri – completati da diversi lavori originali sulla cultura tibetana. Tutti progetti per realizzare i quali il fondatore, Tashi Tsering, ha messo insieme una piccola squadra di editori e redattori, riuscendo a raggiungere anche zone e istituti di istruzione da Lhasa fino al Qinghai e oltre.

Affrontando però alcune difficoltà, laddove – con l’attenzione sulla Bellezza e non sui soldi – il successo culturale non ha significato anche una riuscita finanziaria in proporzione. Tant’è che è la compagna di Tashi, che a Lhasa dirige una caffetteria, a sostenere economicamente la libreria. Non solo: incoraggiare le famiglie, soprattutto quelle giovani che hanno meno confidenza con il Tibetano scritto, a coltivare la lettura rimane una sfida.

Ma non importa: l‘impatto sui bambini, testimoniato da chi se ne occupa ma anche dai parenti, è evidente. «La prima volta che sentono una storia, alcuni bimbi si sentono insicuri ma, dopo alcune sessioni, diventano più sereni e allegri».

Come diremmo oggi, work in progress dunque. Con fiducia, laddove i genitori in attesa fuori dalla libreria stanno già riscontrando e confermando il miglioramento sia del legame dei loro figli con le radici culturali e le tradizioni, sia delle loro capacità linguistiche e cognitive. Dopo le buone notizie legate all’istruzione sull’Altopiano, compresa quella dell’ingresso di una danza tradizionale nel curriculum scolastico di Lhasa, un’altra bella novità.