UN RICORDO DEL DUDJOM RINPOCHE, RECENTEMENTE VENUTO A MANCARE

  • by Stefano V
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  • 08 Mar 2022
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Il 15 Febbraio 2022 è stata diffusa una notizia inaspettata che ha sconvolto il mondo buddhista tibetano. In Tibet, il giovane Dudjom Rinpoche, Sangye Pema Shepa, è morto per cause sconosciute all’età di soli 32 anni. 

La sua organizzazione (labrang) ha dato questo annuncio: “Come tutti sanno, colui il cui nome è difficile da pronunciare se non per buone ragioni, Sua Santità Dudjom Rinpoche Sangye Pema Shepa, non ha mai avuto alcuna forma di malattia dalla sua giovinezza ad oggi. La sera del tredicesimo giorno del mese tibetano ha detto “Domani voglio riposare e rilassarmi. Per favore tutti voi state calmi e sereni”. Poi è andato nella sua camera da letto. Allora non c’era assolutamente nulla fuori dall’ordinario. Il giorno dopo, il quattordicesimo giorno del dodicesimo mese dell’anno tibetano del Bue di Ferro, quando lo abbiamo chiamato per la sua colazione, incredibilmente, era passato nel parinirvana, per il beneficio di tutti gli esseri”. 

E’ difficile spiegarsi una morte in così giovane età, soprattutto per chi crede che persone come lui siano Buddha viventi, con conoscenza piena del passato, del presente e del futuro. Ma chi era Dudjom Sangye Pema Shepa? Fondamentalmente si trattava della reincarnazione riconosciuta di Dudjom Jigdral Yeshe Dorje. Quest’ultimo è stato uno straordinario maestro di Buddhismo Tibetano, le cui capacità e la cui fama erano tali da essere stato eletto quale capo della scuola Nyingma. Lui era il detentore supremo di un lignaggio di trasmissione chiamato “Dudjom Tersar”, che contiene importanti insegnamenti di Tantra e di Dzogchen. La sua morte avvenne nel 1987.

Dopo la sua dipartita ci fu però una controversia, perché due ragazzi sono stati riconosciuti come sue reincarnazioni, e ciò ha portato a delle divisioni all’interno della famiglia del precedente Dudjom e dei seguaci del Dudjom Tersar. Questa divisione per certi versi è simile a quella che ha riguardato il Karmapa nel lignaggio Karma Kagyu, ma è stata molto meno incisiva e distruttiva di quest’ultima, dato che il potere politico religioso del Karmapa è molto superiore. 

Uno dei due Dudjom (Sangye Pema Shepa) è nato in Cina ed è quello che è morto adesso, l’altro ragazzo (Dudjom Tenzin Yeshey Dorje) invece è bhutanese ed è lì che continua la sua attività. Tra i due non c’è stata rivalità, e la maggior parte delle persone li ritiene entrambi incarnazioni legittime. Tuttavia il tulku cinese è quello con più ampio seguito, in quanto è stato riconosciuto ed allevato da Chatral Rinpoche che è stato l’erede ufficiale del lignaggio del Dudjom Tersar. 

Chatral Rinpoche è già morto qualche anno fa. Ed ora, con la dipartita di Dudjom Sangye Pema Shepa – che tra l’altro solo da pochissimi anni aveva iniziato la sua carriera di Lama ed aveva iniziato anche a viaggiare in Occidente – si apre un vuoto tra coloro che praticano questo lignaggio che non si sa come verrà colmato in futuro. Su questo ragazzo c’erano sia tra i tibetani che tra gli occidentali altissime aspettative, ora venute meno. Adesso l’ardua decisione: si aspetterà una successiva incarnazione di Dudjom – cosa che richiederà dei decenni e potrà riservare diverse insidie – oppure si affiderà il lignaggio alla reincarnazione alternativa?

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