ARTIGIANATO TIBETANO: ANTICHE TRADIZIONI, GIOVANI MANI

  • by Redazione I
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  • 28 Lug 2026
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ARTIGIANATO TIBETANO: ANTICHE TRADIZIONI, GIOVANI MANI, Mirabile Tibet


Soprattutto, un nuovo orizzonte. Perché le arti e i mestieri artigianali tradizionali dell’Altopiano tibetano stanno raggiungendo il mondo.

In una bottega nel Sichuan, l’ormai ottava generazione ha recuperato l’antica tecnica ‘Lima’ di lavorazione dei metalli – una volta usata soltanto per le statue buddhiste e gli oggetti rituali. Aprendo la produzione alla gioielleria in rame, oro, argento e zinco e combinando una tradizione plurisecolare con nuove forme di espressione. Il tutto, in una cittadina – Maisu, ormai marchio artigianale regionale e internazionale – che oggi conta 30 officine e più di 2mila artigiani della fusione di rame, della ceramica nera, dell’incenso tibetano e della tessitura. Non solo: in una prefettura – Garzê – che vanta 555 articoli appartenenti al patrimonio culturale locale e più di 700 “eredi” riconosciuti, tutti dediti alla trasmissione generazionale.

Nella Capitale del Sichuan, Chengdu, il marchio ‘Jiaru’ (che in Tibetano significa “connessione”) condivide con il mondo sia le sue creazioni in feltro, cuoio e metalli preziosi, sia le storie dei pastori e delle donne che le hanno realizzate a mano e con le stesse tecniche di secoli fa. Creazioni e storie che, oltreoceano, hanno raggiunto 40mila followers proprio per il modo nel quale ben 3 generazioni riescono a interpretare “l’anima” tibetana in tempi contemporanei.

Nella Contea di Gyantse invece, dove per 2mila anni la speciale lana (Pulu) dell’Altopiano è stata lavorata soltanto per creare gli abiti e i cappelli tradizionali, l’artigianato locale – ampliato nel frattempo a sciarpe, scialli e cuscini per la schiena – è entrato di diritto nel Museo di Arte asiatica di San Francisco, in alcune delle più rinomate boutiques francesi e negli alberghi di lusso di tutto il mondo. Di nuovo, grazie alle nuove forme di espressione di una tradizione artigianale millenaria.

Lo avevamo visto parlando dell’incenso tibetano di Nyemo, delle splendide ciotole in legno di noce della Contea di Gyaca nello Shannan o dei tappeti del Qinghai-Tibet: le nuove generazioni dell’Altopiano, invece di dimenticare o disprezzare, stanno imparando e portando avanti.  Con la loro fresca creatività, lo sguardo al passato e anche al futuro.

Come diremmo oggi, past forward.