ENERGIA VERDE: IL TIBET NEL NUOVO ‘CIRCUITO D’ORO’

  • by Redazione I
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  • 14 Mag 2024
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ENERGIA VERDE: IL TIBET NEL NUOVO ‘CIRCUITO D’ORO’, Mirabile Tibet


La Cina ha aperto un ‘Circuito d’Oro’ nello sviluppo di nuove tecnologie per lo stoccaggio. Un ulteriore passo verso la produzione da fonti rinnovabili e dunque la decarbonizzazione, coerente con gli enormi investimenti finora nell’energia sostenibile.

Compreso l’altopiano tibetano, dove oggi si trova il più alto impianto fotovoltaico del mondo: la Centrale di Cerbong – città di Shannan, distretto di Nedong – che ha cominciato a produrre il 30 dicembre del 2023. E che, mentre fornisce energia green, aumenta il reddito degli abitanti.

La novità consiste nella tecnologia di accumulo. Infatti, nella provincia di Jiangsu sulla costa est della Cina, è in costruzione il primo progetto di batterie gravitazionali (Gravity Energy Storage) per una potenza di 100 megawatt/ora. Un metodo che, utilizzando il surplus di energia, permette di “sollevare” il blocco gravitazionale per la ricarica. E, nei momenti di picco dei consumi, di posizionarlo in modo da rilasciare la potenza richiesta dalla rete.

La Stazione di accumulo (in batterie di litio) di Baotang, nella provincia cinese di Guangdong, è la maggiore costruita finora. In grado di consegnare ogni anno 430 milioni di kilowatt/ora di elettricità pulita e di ridurre le emissioni di diossido di carbonio di 300mila tonnellate. Nella provincia di Jiangtsu invece, dal 2022 è attiva la prima centrale di stoccaggio basata sull’aria compressa. Che usa l’energia elettrica per comprimere l’aria in una caverna salina sotterranea e attivare una turbina che genera l’elettricità richiesta. La capacità di accumulo a ogni ciclo raggiunge i 300mila kilowatt, equivalente alle necessità di circa 60mila residenti.

Batterie gravitazionali e aria compressa dunque, come ulteriore passo di un programma che – finora – ha visto un investimento di quasi 14 miliardi di dollari nella catena industriale di energia pulita. Mentre oltre il 90% del mercato internazionale usa tecnologie chimiche di stoccaggio, l’Amministrazione cinese dell’Energia ha annunciato – a inizio 2024 – 56 nuovi progetti, metà dei quali basati sulle due metodologie innovative. Guangdong registra cinque volte più progetti da un anno all’altro, e Jiangsu sta per raggiungere 4 milioni di kilowatt accumulati e pronti per l’integrazione nella rete nazionale.

In quanto all’alto piano tibetano, la prima stazione di stoccaggio “a griglia” nel distretto di Suo aveva superato a gennaio 2024 – e con successo – tutti i test, compresi quelli di stabilità nella fornitura di energia. In quanto al fotovoltaico, a sette chilometri dal villaggio Haoru è in realizzazione (a un’altitudine di 4.400 metri) una centrale di stoccaggio di energia termica solare da 100 megawatt, che si aggiunge all’impianto termico solare inaugurato lo scorso agosto fuori Lhasa. Assieme agli altri progetti avviati, parliamo di un investimento da 5 milioni di yuan soltanto in questa tipologia di impianti, per una produzione di circa 495 milioni di kilowatt/anno e una notevole riduzione dell’impiego di carbone e delle emissioni nocive.