Solo pochi giorni fa, parlavamo della rinascita del ‘tip tap’ tibetano e della danza Duixie – vincente nel 2024 un record mondiale. Ebbene, l’Altopiano ne ha appena conquistato un altro, per la performance all’aperto del ballo tradizionale Guozhuang (o Gorshey) di ben 1.105 persone alla maggiore altitudine finora: i 4.250 metri di Nagqu.
Un riconoscimento che arriva dopo anni di sforzi locali per recuperare questo prezioso e plurisecolare pezzo della Cultura tibetana e a soli due mesi dal conseguente inserimento della danza Guozhuang nel patrimonio intangibile nazionale. Ma anche in un contesto di “staffetta generazionale”, che vede protagonisti sempre più giovani dell’Altopiano.
Come i 4 amici dello studio ‘We Did Dance’ di Lhasa, che questo 25 giugno hanno esordito a una competizione di ballo da strada a Pechino. Con una sorprendente combinazione di passi tra quelli hip hop e quelli delle danze tradizionali Relpa e Guozhuang, sui ritmi del tamburo Relpa suonato da una ragazzina di 10 anni. Innamorata della danza da quando ne aveva 7 e cresciuta artisticamente proprio grazie all’apertura dello studio. Creato da un’altra giovane, nata negli anni ’90 e – una volta completati gli studi altrove – tornata a Lhasa nel 2021 con l’idea di offrire ai bambini un diverso, possibile futuro.
Il progetto ha avuto successo – tant’è che, a maggio, la prima in assoluto competizione internazionale a Lhasa di ballo di strada giovanile (Golden Junior) ha visto arrivare dei candidati da tutte le regioni dell’Altopiano. Dove i balli esistono da sempre, e non solo durante le festività o le celebrazioni rituali. Dove parole, suoni e movimenti uniscono popoli e generazioni. E dove, dall’Architettura alla Pittura e alla Danza, tradizione e modernità si sono sempre incontrate.
Gioia, Bellezza e tanta vitalità.
E chissà, in 5 o 10 anni, se non vedremo sempre più strade e magari anche palchi risuonare dei ritmi di un nuovo stile tibetano.