L’ETNIA ZANG VISTA DA VICINO!

La minoranza etnica Zang è uno dei gruppi etnici principali della Cina e generalmente identifica il popolo tibetano. Gli Zang vivono principalmente nella Regione Autonoma del Tibet, tuttavia alcuni nutriti raggruppamenti sono dislocati anche nelle Provincie di Qinghai, del Gansu, del Sichuan e dello Yunnan.

Una delle caratteristiche principali di questa minoranza etnica è la lingua. Infatti la lingua tibetana, appartenente al gruppo Tibeto-Burmano, è uno dei ramo del ceppo linguistico degli idiomi Sino-Tibetani, ed è ulteriormente diviso in tre dialetti. Pertanto, come nel caso del cantonese, anche il tibetano è da considerarsi una lingua a sè e non un dialetto cinese. Al fine di preservare la lingua come patrimonio culturale insieme alle bellissime tradizioni del popolo dell’Altopiano, a partire dal 1982 il sistema linguistico Zang è stato rivisitato e adattato all’insegnamento. Attualmente, infatti, nelle scuole dello Xizang lo studio del mandarino segue di pari passo lo studio del dialetto locale.

Cultura

Quando parliamo di Tibet, la mente ci rimanda ai testi sacri del Buddhismo. Non è dato da sapere quando il buddhismo arrivò a queste altitudini, ed ancora oggi la letteratura non ha raggiunto un verdetto unanime a riguardo. Tuttavia si è soliti ritenere che che fu la Principessa Tang Wencheng la prima a portare il verbo di Buddha nella regione, dando così vita al lamaismo e ad una forma culturale unica in tutta la Cina.

Nel tempo i tibetani svilupparono un unico stile di vita e incomparabili abilità nel campo delle arti e delle scienze. A riguardo, come non citare la maestria della calligrafia tibetana, caratterizzata da rigore e delicatezza, per essere idonea a rappresentare su steli e seta le parole del Buddha? Parole e colori hanno inoltre reso l’arte del Thangka e altri affreschi Buddhisti una combinazione perfetta di linee fluenti e colori luminosi di assoluta bellezza, raffigurando figure dalla straordinaria vivacità.

Anche nel campo architettonico, gli artigiani tibetani raggiunsero vette di assoluta perfezione. A testimoniarlo basta passeggiare per le strade di Lhasa ed ammirare il grandioso Palazzo del Potala e il Tempio Jokhang.

Tuttavia gli Zang sono famosi in tutta la Cina per i canti, canzoni le danze popolari, e molto apprezzato è anche il tradizionale teatro popolare tibetano dove gli attori, indossando le variopinte maschere tradizionali, cantano e ballano sulle note di melodie tradizionali.

Nell’arena scientifica, invece, la medicina Tibetana, che nel concreto si combina le forme della medicina tradizionale Cinese, si dice abbia sviluppato le tecniche dell’agopuntura e del massaggio a scopo terapeutico.

Alimentazione

L’alimentazione degli Zang riflette pienamente la vita dura sulle alte montagne Himalyane. Gli elementi più caratteristici della cucina tibetana sono sicuramente lo tsamba, il tè al burro di yak o di montoni. Lo Tsamba è nel concreto una sorta di farina d’orzo ad altro valore nutritivo al quale viene aggiunto del burro. Una volta “ammassato” questo lo si gusta sciolto insieme ad una calda tazza di tè.

Abbigliamento

In generale gli uomini Zang indossano una treccia sulla testa mentre le donne la indossano sulle spalle, tutti portano una toga a maniche lunghe. Quando ballano le maniche sembrano delle ali che si muovono nell’aria. I monaci indossano tonache di vari colori che riprendono quelli delle sette del Buddhismo Tibetano.2

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