TURISMO: IN TIBET 32 MILIONI DI PRESENZE NONOSTANTE IL COVID-19

I corridori e gli spettatori di una maratona a Nyingchi, uno dei principali eventi sportivi tibetani che da sempre accoglie numerosi – e coraggiosi – atleti provenienti non solo dall’Asia, sarebbero senza dubbio d’accordo sul fatto che il magnifico Grand Canyon del fiume Yarlung Zangbo e il Monte Namjagbarwa, che si staglia ad abbracciare le nuvole, rendono questa gara una delle più belle al mondo.

32 MILIONI DI VISITATORI – “Lo scenario dell’altopiano e il fascino unico della regione di confine rendono tutti felici”, dichiara Su Qi, un turista proveniente dalla provincia del Guangdong. Coprendo un’area di oltre 1,2 milioni di chilometri quadrati, il Tibet affascina i turisti cinesi e stranieri con i suoi paesaggi mozzafiato, tra cui le montagne himalayane e le vaste praterie settentrionali.

L’intero settore turistico mondiale è stato duramente colpito dallo scoppio della pandemia Covid-19. Sebbene anche in Tibet, dove gli introiti del settore sono una voce importante per il PIL regionale, si sia registrato un calo, questo è stato sicuramente minore rispetto alle aspettative. Anzi, il Tibet è rimasto una popolare destinazione turistica, in parte grazie all’efficacia delle sue misure di prevenzione e controllo dell’epidemia. Nei primi tre trimestri del 2020, la regione ha accolto più di 32 milioni di turisti e le sue entrate sono state pari a circa 33,5 miliardi di yuan (circa 5,1 miliardi di dollari), grazie alla ripresa del turismo nel corso dei primi sei mesi. La svolta nel mese di luglio quando il Ministero della Cultura e del Turismo ha dato il via libera alla ripresa dei viaggi di gruppo nazionali a luglio, i turisti sono accorsi in Tibet.

Altro grande appuntamento che ha fatto registrate un buon flusso di entrate è la Festa Nazionale Cinese. Durante i primi sette giorni della cosiddetta “Golden Week” nei primi otto giorni di ottobre 2020, il Tibet ha accolto più di 1,77 milioni di turisti cinesi e stranieri, con un aumento dell’11,45% rispetto allo stesso periodo del 2019. Le entrate del turismo hanno raggiunto 935 milioni di yuan, in aumento del 14% dal 2019.

Sicuramente il miglioramento delle infrastrutture ha contribuito a questa crescita. “Il Tibet non è più un luogo lontano e remoto”, ha detto Wang Songping, capo del dipartimento regionale per lo sviluppo turistico. Dal perfezionamento delle linee autostradali a quelle ferroviarie, per terminare con i lavori di ammodernamento degli aeroporti gli sforzi messi in campo da Lhasa per migliorare il settore turistico e contribuire ad un cambiamento delle entrate economiche sono stati importanti.

PROMUOVERE UN TURISMO INTELLIGENTE – Inoltre, nel tentativo di rilanciare ulteriormente il turismo invernale e aumentare il numero di visitatori nella regione settentrionale, il Tibet ha introdotto diverse rotte di viaggio e ridotto il prezzo dei biglietti e degli hotel. Vi è tuttavia un dibattito in corso. In futuro, il Tibet promuoverà il turismo intelligente, ridurrà i costi per i turisti e migliorerà la comodità del viaggio, ha aggiunto Wang.

Inoltre, attraverso il turismo, il Tibet sostiene le industrie locali e aumenta il reddito locale. Ciò significa che il turismo avvantaggia innanzi tutto la gente del posto, ma è altresì vero che l’impatto turistico su una regione così delicata come il Tetto del Mondo ha posto non poche questioni: Come promuovere il turismo nel rispetto dell’ecologia e cultura?

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