LINGUA TIBETANA, NUOVO MODELLO IA

A un anno dal primo software di codifica internazionale della scrittura tibetana, e dopo il lancio a fine marzo della piattaforma ‘DeepZang’, arriva ‘Zeta’ – un nuovo modello di Intelligenza Artificiale al servizio della lingua tibetana. O, meglio, ai 3 principali dialetti della regione (Amdo, U-Tsang e Kham), con l’integrazione supplementare dell’Inglese e del Cinese standard. Il sistema – assieme testuale, discorsivo e visivo – incorpora diverse innovazioni come il riconoscimento di documenti multilingue, la produzione di audiolibri, il recupero della Letteratura antica (Medicina tradizionale compresa) o la trascrizione di sottotitoli. Ed è sostenuto da un ampio set di dati...

LEGGERE LE NUVOLE DEL QINGHAI-TIBET

Mentre i primi raggi di Sole illuminano l’Altopiano, gli occhi di Tashi Yangzom seguono le immagini satellitari e i movimenti sullo schermo. “Il tempo, qui, è come il viso mutevole di un bambino: dobbiamo imparare a leggerlo”. Perché Tashi, ormai sessantenne, ha speso i suoi ultimi 30 anni a osservare il cielo. Aiutando a salvare vite e “navigare” le sfide del ‘Tetto del mondo’. Nata nella Contea di Bomê, nel Nyingchi, Tashi ha capito fin da bambina quanto il tempo influenzasse la vita quotidiana di tutti – dai pastori e gli agricoltori agli operai manutentori come i suoi genitori. Così,...

IL CAFFÈ TIBETANO ACCLAMATO A PARIGI

Dopo il debutto nel 2025 a Londra, anche al Festival francese del Caffè (quest’anno alla sua settima edizione) ospiti, partecipanti e professionisti hanno potuto apprezzare ed elogiare con entusiasmo le creazioni di ‘Nindo Coffee’. Un’azienda tibetana nata nel 2018, che combina la bevanda “classica” alle tradizioni dell’Altopiano – per esempio, incorporando elementi come il tè al latte salato e le consistenze tipiche delle diete d’alta quota. Con il risultato di ottenere, col plauso unanime, un caffè «incredibilmente unico, ricco ed equilibrato». Non quindi una mera aggiunta ma una “ricostruzione” del sapore. E anche un’esperienza assieme gustativa e visiva, grazie ai...

FIUMI TIBETANI: VITA, ENERGIA E SICUREZZA

La notte dell’11 ottobre del 2018, un allarme stava rompendo il silenzio sull’Altopiano: una frana di enormi proporzioni aveva colpito la cittadina di Bolo nella Contea di Jomda e il crollo aveva “reciso” il corso del potente fiume Jinsha. Solo 6 giorni dopo, un’altra grossa frana cadeva nel canyon del fiume Yarlung Tsangpo nel Nyingchi, formando un lago di sbarramento. Un po’ per fortuna e molto grazie al velocissimo intervento della macchina dei soccorsi, non ci sono state vittime, né danni materiali. In compenso, e vista la quantità della popolazione residente lungo i due fiumi, questi eventi hanno insegnato molto...

RE GESAR, IL RACCONTO EPICO TIBETANO

Pronto il primo database audiovisivo Dall’Altopiano tibetano, un’altra buona notizia per la Cultura tradizionale: le registrazioni per la prima Banca dati plurilinguistica dell’Epica di Re Gesar, a coprire molteplici versioni e forme artistiche, sono state completate. Secondo il Centro di protezione e ricerca dedicata nella provincia del Qinghai, le registrazioni dei ben 9 volumi dell’Epopea includono due versioni nei dialetti dell’Amdo, uno in quello U-Tsang, due di eredità familiare, due per bambini, una del cantante originale e una narrativa. Non solo: per garantire la “purezza” delle versioni e, al contempo, ottenere una base solida per i futuri studi comparativi, ogni...

UNO “SGUARDO STRANIERO” SUL TIBET

La cosa più sorprendente di Kumar Khadka, al primo incontro, è la sua fluente e impeccabile conoscenza del Cinese. Il direttore nepalese dell’Istituto ‘Confucius’ presso l’Università buddhista di Lumbini (luogo di nascita di Siddhartha Gautama, il futuro Buddha, oggi patrimonio UNESCO) spiega infatti di aver iniziato a studiarlo in Nepal nel 2008, di aver proseguito gli studi a Pechino e di aver poi assunto un insegnante per imparare il Tibetano. La sua prima impressione del Tibet era legata al sale. Perché, da bambino, gli anziani gli raccontavano che le persone su entrambi i lati dell’Himalaya non commerciavano con denaro ma...

FAUNA TIBETANA: TRE AVVISTAMENTI E UN SALVATAGGIO

Uno nel Nyingchi e tre nel Sichuan. Protagonisti – un Gatto, cinque Panda e un Orso. Per la prima volta in assoluto dalla fondazione nel 1985, le telecamere della Riserva naturale di Cibagou hanno immortalato un ‘Gatto marmorizzato’: una specie protetta a livello nazionale, amante delle foreste e degli alberi, prevalentemente notturno e molto “riservato”. Che, con la sua presenza, testimonia l’altissima qualità ambientale della Riserva. Nel Parco nazionale di Jiuzhai (o Jiuzhaigou), Prefettura tibetana e Qiang di Aba, un Panda gigante selvatico – bianco e bruno – è stato ripreso schivando abilmente la ringhiera di una passerella e addentrandosi...

UN ALTRO GEOPARCO UNESCO NEL QINGHAI-TIBET

Parliamo della Riserva naturale dei Monti Siguniang, che si estende su un’area di 2.764 chilometri quadri e che documenta l’evoluzione geologica della regione dall’epoca dell’antico Oceano Tetide a quella del sollevamento del lato orientale dell’altopiano. Casa di ghiacciai, di una foresta originale di conifere scure, di oltre 2mila piante alte e di 300 vertebrati (inclusi i Panda Giganti, i Leopardi della Neve e le Scimmie Dorate), questa Riserva istituita nei secondi anni ’90 nella Prefettura tibetana e Qiang di Aba detiene adesso sia il titolo di ‘sito del patrimonio mondiale’, sia quello di ‘Geoparco globale’. La prima area centrale di...

IL SOGNO DI UN BAMBINO TIBETANO RAGGIUNGE L’ORBITA

La piccola opera di un giovanissimo tibetano, alunno di quinta elementare nella Contea di Sog della città di Nagqu, è stata selezionata assieme ad altre 79 su 15mila candidature per una mostra a tema decisamente “non convenzionale” – quest’anno, alla sua quinta edizione. Quindi, trasportata a bordo della navicella Shenzhou-21, esposta nella stazione spaziale cinese Tiangong in orbita a 400 chilometri dalla Terra e contemporaneamente presentata nelle sale del Capital Museum di Pechino. Che, per l’occasione, ha riunito tutte le opere mostrate nelle edizioni precedenti. Il dipinto su rotolo, realizzato usando la tecnica delle ‘tre distese’ della pittura tradizionale cinese,...

IL MONASTERO TIBETANO DI NENANG

Tradizione e digitalizzazione Situato sul fianco di una montagna nel distretto di Lhasa, a 4.200 metri sul mare, questo Monastero vecchio di 700 anni appartiene alla Scuola buddhista tibetana Kagyu. E ospita più di 4mila volumi di scritture e manoscritti antichi, 600 dei quali molto rari oltre che unici. Un patrimonio di Conoscenza a dir poco prezioso, che spazia tra Logica, Grammatica, Medicina e Belle Arti. E che, ora, grazie al lavoro di digitalizzazione, ricerca, restauro e pubblicazione, sta vedendo una nuova vita. Per costruire il suo archivio digitale di testi antichi, il Monastero ha aperto a un partenariato con...