MODA: RITORNA L’ABITO “ETNICO” SENGO, Mirabile Tibet

MODA: RITORNA L’ABITO “ETNICO” SENGO

  • by Stefano V
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  • 04 Dic 2021
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Le storie sulle tribù Sengo, Drongpa e Gêrzê sono popolari nell’attuale Contea di Gêrzê, che si trova nell’entroterra della prateria Changtang nel Nord del Tibet. Secondo la leggenda, la tribù Sengo fu il primo clan a stanziarsi nella regione di Gêrzê, e sosteneva la propria discendenza dalle sette famiglie che accompagnavano la Principessa Consorte del Re Gesar Sengjan Drumo. Queste genti si stabilirono nella regione di Marmê, e vi iniziarono il pascolo delle proprie mandrie che perdura tutt’oggi.

Sengjan Drumo è una venere nei racconti tibetani. Fu anche la principessa dell’eroico Re Gesar. La leggenda narra che il giorno dell’assunzione di Sengjan Drumo, fosse vestita con uno splendido abito Sengo colorato come un arcobaleno. La storia è stata tramandata di generazione in generazione nei comuni di Marmê e Oma per oltre 1.300 anni. Nel 2013, l’abbigliamento Sengo è stato iscritto come patrimonio culturale immateriale della Regione Autonoma del Tibet, ora rappresenta forse il simbolo culturale più rappresentativo della contea di Gêrzê.

Sonam Barje, 62 anni, è una depositaria dell’arte dell’abito di Sengo del comune di Marmê nella Contea di Gêrzê. La famiglia di suo marito Lhadak produce articoli da abbigliamento Sengo, il cui artigianato si tramanda da sette generazioni. Il costume Sengo è realizzato con cinque colori di tessuto, che sono rosso, verde, nero, giallo, blu (ciano o viola), da qui la sua reputazione di “costume arcobaleno”. È fondamentalmente composto dall’abito principale, due tipi di sciarpe, il cappello di colore unico dal carattere unico e il bangdian migliorato (nome tibetano sinonimo di grembiule). Se entrambi i tipi di sciarpa e cappello sono realizzati in pelle di pecora artificiale, il prezzo per un abito è di circa 2.500 yuan. Se si usa vera pelle di pecora secondo la tradizione con materiali come il pulu (tessuto di lana tibetano) e seta, il prezzo sarà più alto.

I nomadi hanno sviluppato l’abitudine di proteggersi dal freddo con l’abito in pelle di pecora durante la vita e il lavoro all’aria aperta. In quanto patrimonio culturale immateriale del Tibet, l’abito Sengo ha goduto di una forte conservazione e sostegno da parte dello Stato e della Regione Autonoma. Grazie all’eredità di questo antico mestiere, la famiglia dell’erede Sonam Barje ha ottenuto un reddito regolare e ha migliorato le proprie condizioni economiche. L’abbigliamento Sengo nasce da un bellissimo mito ma oggi beneficia di una vera trasmissione e sviluppo, diventando il portavoce della nuova vita felice di agricoltori e allevatori tibetani.

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